Finti carabinieri, s’aggrava l’accusa
Devono rispondere di palpeggiamenti e abusi fuori da un locale
AVEZZANO. Si aggrava la posizione di Kamal El Mannani, residente ad Avezzano, e Houssem El Hibari, residente a Pescina, entrambi 23enni di origine marocchina, arrestati a settembre del 2016 con un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo. Nel corso dell’udienza davanti al tribunale di Avezzano, la posizione degli accusati si è fatta più pesante e le accuse sono state confermate in pieno.
Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento, i due erano appena usciti da un locale di Cappelle dei Marsi avvicinando un gruppo di giovani studenti avezzanesi che si stavano intrattenendo nel parcheggio.
Sostenendo di dover eseguire una perquisizione per dei cellulari rubati, spacciandosi per carabinieri, dopo aver fatto svuotare le borse alle ragazze avevano iniziato a palpeggiare tutti nelle parti intime, tanto da provocare la reazione di uno dei ragazzi.
Gli imputati, sempre secondo l’accusa, si erano avvicinati alle ragazze col chiaro intento di ripetere il gesto su di loro, ma avevano opposto un deciso rifiuto per essere infine sfiorate sui fianchi. Questi palpeggiamenti e questi comportamenti minacciosi avevano fatto scattare la violenza sessuale di gruppo.
Uno dei due è accusato anche di porto abusivo di armi. El Mannani, infatti, al rifiuto delle ragazze di farsi palpeggiare e perquisire, aveva estratto un coltello a serramanico minacciandole e infine aveva tagliato una gomma dell’auto di uno dei ragazzi. (p.g.)
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