Finti finanzieri, vere truffe È allarme tra i pensionati

Caccia delle Fiamme gialle all’uomo che si presenta per combattere l’evasione E a due coniugi portati via 12.500 euro: volevano aiutare il figlio disoccupato
AVEZZANO. «Sono un maresciallo della Finanza e combatto l’evasione fiscale: devo recuperare dei soldi». Oppure: «Sono un carabiniere, suo figlio è in stato di fermo e c’è da saldare una somma di 3.500 euro per le spese giudiziarie». Sono le ultime trovate dei truffatori che da luglio imperversano nella Marsica. Decine i casi denunciati. Sulle tracce dei fantomatici rappresentanti delle forze dell’ordine si sono messi veri finanzieri e carabinieri.
È quanto emerso nel convegno organizzato al castello Orsini di Avezzano dall’Anap, rappresentatività e servizi per gli anziani della Confartigianato, presieduta ad Avezzano da Ulderico Di Meo. Sono intervenuti il capitano della compagnia dei carabinieri di Avezzano, Enrico Valeri, il vicequestore aggiunto Paolo Gennaccaro, dirigente del commissariato di Avezzano, e il capitano della compagnia della Guardia di finanza di Avezzano, Giovanni Antonino Marra. Proprio quest’ultimo ha svelato che nella Marsica c’è un malfattore che raggiunge telefonicamente soprattutto gli anziani, presentandosi come un finanziere della compagnia (con tanto di nome e cognome di un vero militare) e dicendo di dover recuperare dei soldi. Denunce che hanno fatto scattare un’indagine, ancora in corso. Sono stati rivelati anche casi in cui il truffatore, sempre al telefono, proponeva il recupero di denaro da donare alla ricostruzione dell’Aquila. In un altro caso, ad Avezzano, due anziani coniugi di 72 e 76 anni sono stati truffati da una persona che ha fatto loro visita a casa, offrendo un posto di lavoro fisso al figlio 46enne, disoccupato da anni. Con questo stratagemma il finto benefattore è riuscito a farsi consegnare 12.500 euro, un acconto che avrebbe assicurato l’assunzione in un’azienda romana.
«I truffatori si fingono componenti delle forze dell’ordine» ha aggiunto il capitano dei carabinieri Valeri, «per rassicurare le loro vittime. Non è facile essere credibili senza divisa ed per questo che spesso si tratta di telefonate e non di contatti dal vivo. Ci sono stati casi in cui sono stati presentati anche tesserini finti». Sono diverse le truffe messe in atto nella Marsica.
«È accaduto che persone avanti con l’età» ha commentato il dirigente della polizia, Gennaccaro, «sono state avvicinate fuori dagli istituti bancari e nei pressi degli sportelli bancomat da falsi funzionari di banca che hanno finto di aver sbagliato delle operazioni, riuscendo a farsi consegnare soldi».
L’avvertimento è uno solo: non fidarsi e in caso di dubbio contattare le forze dell’ordine. Quelle vere.
Magda Tirabassi
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