Fiori per i morti sul lavoro: «Sicurezza al primo posto»

La Uil Abruzzo sceglie come luogo simbolo il cantiere dove hanno perso la vita due operai In regione 26 le vittime dall’inizio 2020: «Dati sconcertanti, occorrono provvedimenti»
SAN PIO DELLE CAMERE. Una corona di fiori all’ingresso del cantiere dove lo scorso 13 marzo hanno perso la vita due operai impegnati nella ricostruzione di un edificio danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009. Una corona di fiori per lanciare un messaggio chiaro alla politica affinché sia maggiormente garantita la sicurezza nei luoghi di lavoro in generale. In Abruzzo, in un anno e mezzo, sono state 26 le persone che hanno perso la vita. Ancora troppe.
In occasione della Giornata mondiale della sicurezza e della salute sul lavoro, celebrata ieri, la Uil Abruzzo ha voluto ricordare i due lavoratori morti a San Pio delle Camere: nel fabbricato, gravemente lesionato, stavano lavorando in cinque, quando improvvisamente il solaio, un muro perimetrale e parte del tetto sono crollati per cause in via di accertamento. In tre sono riusciti a salvarsi, ma per Dzevdet Uzeiri, 61enne macedone, da anni in Italia e residente nella frazione di Castelnuovo, e Cristian Susanu, 42 anni, originario della Romania e residente a Roio, non c’è stato nulla da fare. Una tragedia del lavoro che ha scosso l’Abruzzo intero.
«La sicurezza sul lavoro torni al primo posto dell’agenda politica nazionale e locale: chi va a lavorare non deve più perdere la vita». Questo il commento di Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, che insieme a Luigi Di Donato, segretario Feneal Abruzzo, e all’intera segreteria regionale del sindacato, ha voluto commemorare i due operai con la deposizione della corona di fiori nel luogo della tragedia. La cerimonia si è svolta durante la Giornata mondiale dedicata alla sicurezza sul lavoro: «In questa occasione», ha sottolineato Lombardo, «abbiamo ritenuto opportuno fare un momento di riflessione proprio qui a San Pio delle Camere, dove sono morti due lavoratori in un cantiere edile. Il tema della sicurezza è fondamentale, e va rimesso al primo posto dell’agenda di governo e delle parti sociali: salvare la vita dei lavoratori e delle lavoratrici è fondamentale».
Secondo Lombardo, «l’Abruzzo, purtroppo, segue il trend nazionale: dal gennaio 2020 a oggi ci sono stati 26 morti sul lavoro nella nostra regione. Un dato sconcertante, che ci deve spingere a prendere provvedimenti: chi va a lavorare non deve perdere le vita. La nostra campagna Zero morti sul lavoro è pensata proprio affinché la sicurezza e la salute tornino al centro di tutto il dibattito. Solo così», ha concluso il segretario generale della Uil Abruzzo, «contribuiremo a migliorare la qualità del lavoro».
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