Fiori sulla tomba della donna con le stimmate

19 Marzo 2021

Pellegrinaggio dei fedeli a San Vincenzo Valle Roveto: ricorrono 62 anni dalla scomparsa di Mea 

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Nel giorno del 62esimo anniversario dalla morte di Filomena Carnevale numerosi fedeli si sono raccolti in preghiera sulla sua tomba e fuori la casa natale della mistica stigmatizzata di San Vincenzo Valle Roveto che, secondo i devoti, ebbe misteriose comunicazioni con Dio sin dalla giovane età. Un pellegrinaggio avvenuto a piccoli gruppi e nel rispetto delle disposizioni sanitarie.
Filomena Carnevale, detta Mea, nacque a San Vincenzo il 7 aprile 1929. Visse nel paese natio fino all’età di 22 anni prima di trasferirsi a Roma per prestare servizio come domestica di una famiglia benestante. In quegli anni si fidanzò con un conterraneo, ma avvertendo forte il richiamo di Dio mise fine al casto fidanzamento. Nel corso della sua vita fu colpita da strane inspiegabili malattie. Per via di visioni mistiche, estasi e il dono delle stigmate, fu creduta pazza e fu molto contrastata in vita. Nonostante le testimonianze dirette e la documentazione raccolta, la causa di beatificazione della contadina stigmatizzata è ancora ferma.
«So che queste piaghe me le ha aperte Dio», diceva la mistica di San Vincenzo, «vedano gli altri quale ne sia l’origine». Morì il 17 marzo del 1959, da allora riposa nel cimitero di San Vincenzo Valle Roveto.
Ancora oggi la tomba è luogo di pellegrinaggio, ne sono testimonianza i mazzi di fiori freschi, i lumini accesi e i rosari lasciati anche davanti la sua casa natale. (f.d.m.)
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