Fiorletta Boxe punta sul giovanissimo De Foglio

Ivan, manager del club avezzanese: Luigi ha solo 13 anni ma presto sentirete parlare di lui
AVEZZANO. La nobile arte del pugilato come segno distintivo del proprio Dna.
È la storia della famiglia Fiorletta, che la passione per la nobile arte se l'è tramandata di generazione in generazione. Buon dilettante il papà Ernesto negli anni ’60 e boxeur di valore assoluto il figlio Ivan, la cui carriera tra i professionisti parla di due titoli italiani nei superpiuma (2003-2004), della cintura di campione del Mediterraneo IBF (2005) e campione intercontinentale pesi leggeri (2007). A seguire, una esperienza negli Usa con il celebre manager Don King, e poi l'inizio della carriera come tecnico. Una attrazione totale verso questa durissima disciplina, che induce Ivan a intraprendere l'attività di allenatore una volta appesi i guantoni al fatidico chiodo. E i risultati sono lì a testimoniare una scelta azzeccata, perché nel giro di pochissimi mesi, la Fiorletta Boxe (costituita nel 2016) manca di poco la conquista del titolo italiano dei pesi massimi con Ivan Di Berardino e si appresta ad avviare sulla strada del successo il giovanissimo Luigi De Foglio, un ragazzino appena tredicenne, ma già in grado di attirare l'attenzione da parte della Federazione nazionale, sempre alla ricerca di nuovi talenti. Ma per arrivare a certi traguardi, non è stato affatto semplice, perché dopo il divorzio di Fiorletta dalla sua prima società e la disputa per avere in gestione la palestra comunale, Ivan si è trovato ad un passo dal vuoto. E solo grazie alla sua caparbietà e dopo aver dimostrato di avere più titoli dei suoi avversari, è riuscito a farsi assegnare un locale che è letteralmente rifiorito dopo il suo ingresso. Il futuro è lo stesso Fiorletta a disegnarlo: «Nel prossimo mese di maggio tornerà a combattere Di Berardino, che sicuramente avrà una nuova chance per il titolo italiano dei massimi, ma voglio sbilanciarmi per predire un grande futuro al giovanissimo Luigi De Foglio, del quale sentirete sicuramente parlare a breve».
Sessanta tesserati, tra agonisti e amatori, e già un ottimo piazzamento (11° posto) nella classifica regionale di merito, per il sodalizio avezzanese.
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