Firmato il gemellaggio tra Celano e Greccio

5 Aprile 2023

Un’iniziativa nel nome di San Francesco e di fra’ Tommaso, il paese umbro ospitò il primo presepe

CELANO. Sono passati 800 anni da quella notte di Natale del 1223, allorché San Francesco, nella cavità di una grotta, a Greccio, in provincia di Rieti, per la prima volta rievocò la rappresentazione del presepe. Greccio, per la semplicità degli abitanti, a Francesco ricordava tanto la Palestina dove si era recato in visita. La rappresentazione del presepe fu il pretesto per lanciare un messaggio a Papa Onorio III, che in quel periodo risiedeva nella vicina Rieti: «Non è necessario riconquistare il Santo Sepolcro di Gerusalemme per mezzo delle Crociate, perché la nascita di Gesù può essere commemorata dovunque». Celano, per il santo dei poveri, ha sempre avuto una particolare devozione. Non solo perché Francesco in questa città, allora sede di contea, si è recato più volte, ma anche perché il primo biografo del Santo di Assisi fu fra’ Tommaso da Celano, le cui spoglie sono oggi custodite nella chiesa di San Francesco di Tagliacozzo. A fra’ Tommaso il Comune di Greccio ha dedicato anche una strada. Per dimostrare la propria devozione al Santo di Assisi e a fra’ Tommaso al quale la città diede i natali e che i fedeli onorano come beato, l’amministrazione comunale di Celano ha scelto la celebrazione dell’800esimo anniversario della nascita del primo presepe vivente per gemellarsi con il Comune di Greccio. Nel corso della cerimonia, il sindaco Settimio Santilli ha fatto dono alla cittadina reatina di una serigrafia del Dies Irae di fra’ Tommaso. «Il percorso di questo gemellaggio», rivela il sindaco, «ebbe inizio nel 2019 con l’allora sindaco del paese umbro, Antonio Rosati, ma poi a causa della pandemia si interruppe. Ora finalmente lo abbiamo formalizzato, con l’obiettivo di entrare a far parte del comitato ristretto delle città che, sotto l’egida del Vaticano e di Papa Francesco, programmeranno fino al 2026, iniziando proprio dal presepe di Greggio, le celebrazioni di avvicinamento agli 800 anni della morte di San Francesco. È ferma intenzione dell’amministrazione, di realizzare in questi tre anni una serie di eventi. A settembre è previsto un viaggio a Betlemme».
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, oltre agli amministratori di Celano, accolti dal sindaco di Greccio, Emiliano Fabi, il vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, padre Luciano De Giusti, provinciale dei frati minori di Lazio e Abruzzo, padre Domenico Lassandro, guardiano del santuario di Greccio, padre Pasquale Veglianti, parroco di Greccio, e Andrea Vitalone, questore vicario di Rieti, e una rappresentanza delle scuole di Greccio.
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