Firme per servizi sanitari migliori

Pescasseroli, petizione di Cgil e comitato sottoscritta da 500 persone in 48 ore
PESCASSEROLI. In 500 chiedono alla Regione Abruzzo e alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila di assicurare un’assistenza sanitaria dignitosa a Pescasseroli e all’Alto Sangro.
La situazione nei paesi del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è sempre più difficile.
Per questo sono diverse le iniziative che vengono svolte nel territorio per sensibilizzare le autorità preposte a intervenire quanto prima.
Sono stati in tanti nel fine settimana a recarsi al banchetto allestito in piazza Sant’Antonio a Pescasseroli per esprimere il proprio dissenso contro i servizi sanitari della zona sempre più a singhiozzo.
La Cgil della provincia dell’Aquila e il “Comitato civico cittadini e territorio”, dopo aver messo in atto diverse azioni volte ad attirare l’attenzione delle autorità competenti, hanno deciso, vista la gravità e il perdurante della crisi dovuta alla carenza di assistenza medica e sanitaria nel Comune di Pescasseroli e dell’Alto Sangro, di organizzare la petizione che ha avuto una buona adesione.
Sono state 500, tra sabato e domenica, le firme raccolte che nei prossimi giorni saranno consegnate direttamente al prefetto della provincia dell’Aquila, Cinzia Torraco, al presidente e all’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e Nicoletta Verì, e alla direzione sanitaria della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
«Abbiamo avuto conferma», ha spiegato Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione comunista, «che per tutto il mese di agosto non ci sarà il servizio di assistenza del 118 con medico dedicato a bordo dell’ambulanza. Così come non c’è la guardia medica turistica. È una situazione sanitaria», aggiunge Di Pirro, «estremamente precaria e non più tollerabile che va tempestivamente risolta». (e.b.)
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