Fisco comunale in quarantena a Celano

Scatta la sospensione degli avvisi di accertamento e dei solleciti di pagamento. La situazione negli altri centri marsicani
CELANO. Fisco comunale in “quarantena” fino alla fine di luglio per i vecchi crediti pregressi. L’emergenza Covid 19 fa scattare la sospensione degli avvisi di accertamento e dei solleciti di pagamento per la riscossione dei tributi e le entrate patrimoniali comunali degli anni antecedenti il 2020 –Imu, Tari, Tasi, Icp, Tosap, loculi, refezione scolastica, trasporto scolastico, fitti attivi, luci votive e dehors, eccetto gli atti necessari a evitare eventuali prescrizioni – nella città marsicana. Scatta la moratoria, sempre fino al 31 luglio, per i pagamenti antecedenti all’anno 2020 (Imu, Tari, Tasi, Icp, Tosap, asili nido, dehors, refezione scolastica, trasporto scolastico, fitti attivi, luci votive e loculi) rateizzati con prima quota da pagare a fine marzo. «Nel mese d’agosto», precisa il sindaco, Settimio Santilli, «il cittadino non si vedrà cumulare il pagamento delle rate non pagate, ma si troverà a riprendere il pagamento delle quote sospese nel rispetto dei piani di rateizzazione autorizzati, che si intenderanno prorogati per la durata della sospensione». Bocce ferme, invece, per Imu, Tari, Tasi 2020. «Le scadenze non sono imminenti», chiosa il primo cittadino, «ma in ogni caso, dipendendo dalle direttive statali, nel momento in cui quest’ultime verranno emanate, saremo pronti per intervenire».
Sull’altro versante della piana del Fucino, a San Benedetto dei Marsi, scenderà la tariffa per i rifiuti solidi urbani. Qui, dove l’amministrazione comunale ha esternalizzato il servizio porta a porta, le nuove tariffe licenziate dalla giunta, ora in viaggio verso il vaglio del consiglio comunale, avranno una «riduzione dell’1,2 %: il ciclo virtuoso alimentato dal gran senso civico dei cittadini, che ha fatto aumentare la percentuale della raccolta differenziata fin quasi all'80%», afferma il sindaco, Quirino D’Orazio, «con il recupero delle materie prime e l’abbattimento delle spese per lo smaltimento dei rifiuti nelle discariche, ha prodotto un buon risparmio dei costi di gestione: per tali ragioni, per la maggior parte degli utenti si profila un abbassamento medio della tariffa dell’1,2%, mentre chi possiede abitazioni più grandi pagherà qualcosa in più».
A Trasacco, l’amministrazione capitanata da Cesidio Lobene, ha fissato le direttive per il pagamento delle imposte comunali congelate fino alla fine di giugno. «Vista la situazione d’emergenza, che avrà riflessi sulla comunità», informa il primo cittadino, “le imposte sospese si potranno pagare in 5 rate scaglionate fino alla fine dell’anno». Tosap meno cara a Tagliacozzo: questo è l’obiettivo dell’amministrazione comunale. «Puntiamo a ridurre la Tosap», dichiara il sindaco, Vincenzo Giovagnorio, «e ove possibile, gli altri tributi, ovviamente se e quando ci sarà data la possibilità di far riaprire bar, ristoranti e attività commerciali, poiché Tagliacozzo è una località turistica». A Capistrello, il sindaco, Francesco Ciciotti, rinvia ogni decisione al post emergenza. «Al momento ci stiamo attenendo alle disposizioni del governo», dichiara Francesco Ciciotti, «in attesa di altre decisioni: appena superata la fase emergenziale valuteremo il da farsi». Sulla stella linea la sindaca di Magliano de’ Marsi, Mariangela Amiconi: «Sui tributi non abbiamo ancora deliberato le tariffe 2020. Quindi non abbiamo emesso alcun ruolo proprio per l’emergenza. Stiamo comunque lavorando per riuscire a prorogare le scadenze tributarie». Sulla stessa lunghezza d’onda le colleghe di Carsoli e Luco dei Marsi, Velia Nazzarro e Marivera De Rosa, che rinviano ogni decisione al post emergenza coronavirus.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

