Fisica, i cervelloni del Gssi parlano del Nobel

14 Novembre 2021

All’evento trasmesso in streaming partecipano anche gli esperti dello Iuss di Pavia

L’AQUILA. Come si vince un Nobel? Che genere di lavoro viene premiato? Perché è stato assegnato il Nobel per la Fisica 2021 ai sistemi complessi? A questi e altri interrogativi risponderanno ricercatori ed esperti della Scuola universitaria superiore Iuss di Pavia e del Gran Sasso science institute dell’Aquila, in occasione di un incontro congiunto in programma martedì alle 16.
Il Premio Nobel 2021 per la Fisica porterà all’attenzione della collettività un settore che, pur descrivendo la maggior parte dei fenomeni che ci circondano, riceve poca attenzione mediatica: la Meccanica statistica dei sistemi complessi. Questa branca della fisica teorica si occupa di descrivere i fenomeni cooperativi in cui intervengono una grande molteplicità di agenti, dai fenomeni di turbolenza atmosferica ai sottili meccanismi che regolano le fluttuazioni climatiche, fino alle transizioni di fasi dei materiali amorfi. Come specificato nelle motivazioni del premio a Giorgio Parisi, «scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria», la logica sottesa a tutti i modelli di meccanica statistica ha una forte connotazione di universalità, ovvero si applica indifferentemente a tutte le scale di grandezza, dalle molecole al cosmo, abbracciando la stragrande maggioranza dei fenomeni naturali che conosciamo.
Proprio per il grande impatto nella vita di tutti i giorni della Meccanica statistica dei sistemi complessi, con l’evento “Le Ragioni del Nobel 2021 per la Fisica” (in streaming sul canale YouTube e in diretta live sulle pagine Facebook Gssi e Iuss) si intende celebrare, grazie a Giorgio Parisi, il progresso della fisica italiana in questo affascinante campo, approfondendo le motivazioni del Nobel 2021 per la fisica.
Dopo i saluti istituzionali dei rettori delle due Scuole Eugenio Coccia (Gssi) e Riccardo Pietrabissa (Iuss), l’incontro inizierà con l’intervento del professor Angelo Vulpiani dell’Università La Sapienza di Roma. A seguire il dottor Marco Gaetani ricercatore della Iuss di Pavia. Concluderà il dottor Giacomo Gradenigo, ricercatore del Gssi dell’Aquila, che parlerà di un nuovo paradigma per i sistemi disordinati.
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