Fiume Zittola, bufera dopo i danni

13 Febbraio 2018

Protesta della presidente del consiglio comunale per i mancati lavori

CASTEL DI SANGRO. Nervi tesi in seno all’amministrazione comunale di Castel di Sangro a causa del fiume Zittola che, esondando in località Piana di Santa Lucia, ha causato l’allagamento di abitazioni e terreni. Quanto accaduto non è piaciuto al presidente del consiglio comunale Michela D’Amico, che in segno di protesta e «per solidarietà alla popolazione residente a Santa Lucia», ha scritto una lettera al sindaco Angelo Caruso annunciando che non parteciperà alle sedute dell’assise civica fino alla conclusione dei lavori. «Ho chiesto ai delegati dell’amministrazione comunale di creare un argine provvisorio per correggere, seppur parzialmente, il decorso delle acque e mitigarne così il volume», scrive D’Amico, «e gli incaricati del Comune hanno creato dei canali nei terreni per deviare il flusso dell’acqua. In qualità di presidente del consiglio comunale, a nome di tutti i cittadini residenti in località Santa Lucia, chiedo di disporre immediatamente l’esecuzione dei lavori di sistemazione dell’argine del fiume Zittola e per solidarietà alla popolazione residente mi asterrò dal partecipare alle sedute fino a ultimazione lavori». Sull’argomento è intervenuto anche il gruppo di opposizione Progetto Comune, secondo cui «non ha nessun senso parlare di grandi opere se i cittadini sono sistematicamente costretti a fare i conti con esondazioni che creano pesantissimi disagi e intollerabili danni economici». (m.lav.)
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