Flagello cinghiali, scattano rimborsi per 400mila euro

14 Ottobre 2018

Sono 95 le aziende che ricadono nel Parco Velino Sirente in lista d’attesa dal 2015 Approvata una risoluzione dell’assessore Berardinetti: «Indennizzi del 100%»

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Hanno rischiato il fallimento, indebitandosi fino al collo a causa dei pesanti danni arrecati alle loro colture dalla fauna selvatica, cinghiali e cervi in particolare. Si tratta degli imprenditori agricoli che lavorano i terreni ricadenti nell’area protetta del Parco regionale Sirente Velino. Una condizione difficile che aveva spinto le aziende di 22 comuni della Marsica, dell’Aquilano e della Valle Subequana in particolare a occupare la sede del Parco per ottenere i rimborsi. Ora, grazie a un attento lavoro di squadra, proprio dall’Ente di protezione sono in arrivo circa 400mila euro per ripagare i danni da fauna selvatica alle aziende. Sono 70 le aziende agricole che otterranno i fondi, 25 quelle zootecniche.
«I fondi andranno a sanare i danni che le aziende hanno subìto dal 2015», ha detto il neo eletto commissario del Parco Sirente Velino, Igino Cucchiarelli, «in questo modo ripianiamo le casse delle tante aziende agricole messe in ginocchio dalla mancata vendita dei prodotti distrutti dalle scorribande degli animali selvatici. Un risultato portato avanti con la collaborazione delle forze politiche, sindacali, il direttore del Parco, Oremo Di Nino, e i funzionari regionali Emilio Sinibaldi e Vanna Andreola».
A dare il via libera ai “pagamenti” una risoluzione a firma dell’assessore regionale ai Parchi, Lorenzo Berardinetti. Il documento che ha visto la doppia approvazione – prima in consiglio regionale e poi nella Commissione europea – ha consentito di superare gli ostacoli del de minimis dando il via libera ai fondi. «Il documento approvato», ha detto Berardinetti, «consentirà di arrivare al rimborso del 100% dei danni da fauna selvatica. In questo modo, la nostra Regione si è dotata di uno strumento giuridico non solo compatibile con la normativa europea, ma in grado di arrivare ad una copertura totale dei danni subiti dagli agricoltori e soprattutto sanare una situazione pesante come quella in cui sono venuti a trovarsi aziende e lavoratori agricoli dell’area del Sirente Velino».
Inoltre, le risorse disponibili non contemplano le richieste di indennizzo che le aziende hanno subito nel 2018 che restano da quantificare. «I fondi saranno destinati a ripagare prima i danni subiti dagli imprenditori agricoli che hanno fatto domanda e sono in attesa da tempo poi anche per le persone che hanno terreni privati», ha detto il direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi.
Soddisfazione per l’arrivo dei finanziamenti è stata espressa anche dal consigliere regionale Maurizio Di Nicola e dal presidente della Comunità del Parco, Francesco D’Amore, sindaco di Fagnano Alto.
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