Flash mob e un premio dedicato a Teodora

26 Novembre 2022

Giornata contro la violenza sulle donne nel ricordo della giovane madre uccisa con il figlioletto   

SULMONA. Prima un flash mob nel cuore del centro storico e poi il premio Teodora Casasanta, nell’aula consiliare di Palazzo San Francesco, alla presenza di tanti giovani. Un messaggio forte che la città ha voluto dare nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Presenti i sindaci di Sulmona Gianfranco Di Piero, di Introdacqua Cristian Colasante e di Roccacasale Enrico Pace, quest’ultimo amico d’infanzia di Teodora, la giovane madre uccisa insieme al figlioletto Ludovico dal marito, nel 2021, alla quale è dedicato il premio. I tre sindaci insieme alla madre di Teodora, la signora Alfonsina Papa, e agli assessori e consiglieri comunali hanno consegnato i premi ai ragazzi vincitori del concorso. Il primo premio è stato assegnato a Nathaly Cordova Meneses, studentessa del liceo linguistico Vico di Sulmona per un elaborato grafico e testuale. Al secondo posto Aurora Corsetti, studentessa dell’istituto Ovidio di Sulmona, per il racconto “Se questo è amore”. Terzo premio a Giosuè Loprevite, studente dell’istituto Patini di Castel di Sangro, per la poesia “Sofferenza”. Nel corso della cerimonia il sindaco Di Piero, ha sottolineato il valore essenziale del coinvolgimento dei giovani in questa giornata, ricordando che «l’amministrazione comunale è in costante sinergia con gli istituti scolastici, al fine di collaborare alla crescita umana e culturale delle giovani generazioni, futuro della città e della società». Nella stessa cerimonia è stata ricordata anche Ilaria Maiorano, originaria di Introdacqua, uccisa dal marito nell’ottobre scorso. La donna è stata ricordata nel pomeriggio anche nell’aula consiliare di Introdacqua dove le è stata dedicata “Mariposa”, una scultura in legno realizzata dal volontario del servizio civile, Fabrizio Di Due. Una donna “farfalla”, senza occhi per racchiudere l’identità di tutte le donne che subiscono violenza. Le mani posizionate sulla nuca in segno di libertà e le ginocchia non proprio distese, per simboleggiare la fatica e la determinazione. Il simbolo, come ha spiegato l’autore, è un messaggio forte e chiaro per tutte le donne che subiscono violenza affinché possano rinascere e volare come farfalle. (c.l.)
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