Floris si dimette dal Cam Tempo di grandi manovre

La decisione anticipa l’assemblea dei sindaci su eventuali azioni di responsabilità E il sindaco di Avezzano continua le trattative per ridare una giunta alla città
AVEZZANO. Problematiche economiche del Consorzio acquedottistico marsicano all’esame dei sindaci, chiamati a valutare eventuali azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori alla guida della società dal 2008 in poi. In vista dell’assemblea – giovedì 15 alle 17 – ha protocollato le dimissioni irrevocabili il consigliere di gestione, Armando Floris, ai vertici del Consorzio acquedottistico da novembre 2017, quindi “sotto esame” insieme agli amministratori che hanno guidato il Cam nell’ultimo decennio, nei diversi ruoli di presidente, amministratore delegato, Consiglio di sorveglianza. «Ritengo conclusa la mia fase di attività all’interno dell’azienda», afferma Floris, «mi auguro che con l’assemblea dei creditori (è stata rinviata da giugno a settembre, ndc) si possa aprire una fase nuova per il Cam all’insegna del rilancio. Ringrazio i colleghi della governance e i dipendenti poiché abbiamo attraversato un anno molto complesso».
Floris, quindi, per non mettere in imbarazzo i primi cittadini chiamati a esaminare il corposo faldone che ricostruisce le attività aziendali che in questi anni hanno generato un debito pesantissimo, oltre 120 milioni di euro, lascia l’incarico. Parola ai sindaci, dunque, per le eventuali iniziative a livello di responsabilità, mentre quella postazione da consigliere di gestione del Cam lasciata libera da Floris può rappresentare un’ancora di salvezza per il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, a corto di poltrone per la ricomposizione della giunta.
Per soddisfare gli appetiti della frammentata maggioranza, dove anche i singoli consiglieri reclamano un posto al sole, i sette posti dell’esecutivo non bastano. Quindi ben venga l’ottavo del Cam. La nascita del gruppo di Fratelli d’Italia, che domani vedrà in città lo stato maggiore del partito della Meloni, con in testa il presidente della Regione, Marco Marsilio, l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris, il consigliere regionale, Mario Quaglieri, il coordinatore Etelwardo Sigismondi, il commissario provinciale Pierluigi Biondi, però, potrebbe spingere l’amministrazione De Angelis a compiere quell’ultimo passo verso destra, sganciando i 4 consiglieri di Responsabilità civica, per tre quarti orientati verso il centrosinistra. A quel punto, completata la metamorfosi, i posti in giunta basterebbero a soddisfare gli appetiti nel centrodestra, Lega compresa, con buona pace degli elettori. (m.s.)
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