Focolaio in ospedale, Caruso chiede rinforzi
Castel di Sangro, il sindaco sollecita la Asl: servono personale per il pronto soccorso e più prevenzione
CASTEL DI SANGRO. Rinforzi di organico, soprattutto al Pronto soccorso, e intensificazione delle misure di prevenzione. Sono le richieste che il sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso rivolge alla Asl dopo la scoperta del focolaio di contagio da coronavirus in ospedale. Il bilancio della diffusione dell’infezione nella struttura sanitaria è di 15 operatori risultati positivi, di cui un’infermiera ricoverata a Pescara. «La criticità più accentuata è stata riscontrata nel Pronto soccorso», spiega il primo cittadino, «per il quale sto chiedendo il rinforzo con personale da ingaggiare rapidamente e senza troppe formalità poiché la situazione non è compatibile con criteri che la normalità prevede. Inoltre da quando si è acutizzata la pandemia ho incalzato la Asl per aumentare al massimo le misure di prevenzione, sopratutto per i sanitari». Assai critico sulla gestione dell’emergenza sanitaria, sia a livello regionale che locale, è il capogruppo di opposizione consiliare Daniele Marinelli. «Esigiamo che le autorità politiche e sanitarie», afferma, «dicano, senza troppi giri di parole, che cosa intendono fare per affrontare una situazione che viene definita drammatica. Purtroppo sta accadendo quello che è successo in gran parte della nostra provincia. Quando una Asl e un sistema sanitario si dimostrano totalmente impreparati a gestire una situazione di emergenza, purtroppo questi sono i risultati». Il numero complessivo dei contagiati continua a salire. Nelle ultime ore sono stati 17 solo a Sulmona. Nell’area peligna ci sono anche il più giovane e il più vecchio tra i nuovi positivi abruzzesi: sono di uno e 99 anni. (m.lav.)
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