Fogne e teatro tenda: Lettera a Babbo Natale sui guai di Paganica

27 Dicembre 2018

Galletti (Amministrazione separata) elenca i problemi «Servono un centro civico adeguato e altri interventi»

L’AQUILA. Il presidente dell’amministrazione dei beni di Uso civico di Paganica e San Gregorio (Asbuc), Fernando Galletti, in una lettera a “Babbo Natale” denuncia una serie di problemi della frazione di Paganica e del suo circondario: «Caro Babbo Natale», scrive Galletti, «da circa venti anni portiamo avanti richieste a favore della comunità paganichese che oggi demograficamente raggiunge circa diecimila abitanti. Abbiamo più volte tentato di risolvere problemi annosi, cercando di coinvolgere i politici di turno. Ti chiediamo di farti portavoce di queste nostre non più prorogabili esigenze: 1. Conoscere e incontrare personalmente il nostro sindaco Pierluigi Biondi. 2. Provvedere a che questa comunità abbia un centro civico proporzionato alle sue esigenze. 3. Risolvere l’annoso problema delle fognature in località La Concia che da circa vent’anni ci costringe a camminare in un fiume di liquami che invadono anche la sede stradale. 4. Ristrutturare e non abbattere una parte del centro polifunzionale, nello specifico il Teatro tenda di cui gli Usi Civici chiedono la gestione a beneficio della comunità. 5. Concorrere economicamente come Comune, insieme all’Asbuc, alla potatura degli alberi e alla messa in sicurezza della Villa comunale civica. 6. Realizzare con urgenza i servizi igienici a servizio del Santuario della Madonna d’Appari. 7. Riaprire al più presto il Ponte del Mulino, indispensabile per il rione del Colle in fase di ricostruzione. 8. Realizzare al più presto il campo sportivo di calcio. 9. Portare a compimento l’iter di realizzazione del polo scolastico. 10. Spostare la caserma dei carabinieri al posto della scuola media. Potremmo allungare ancora la lista delle nostre richieste ma non vogliamo rischiare di ricevere cenere e carbone. Auguriamo dunque buone feste a te e a tutti quelli che si impegnano quotidianamente a migliorare le gravi condizioni in cui vive la nostra comunità».
PALI DA SPOSTARE. L’Asbuc segnala anche una questione urgente: «I pali a sostegno della linea telefonica posizionati lungo il sentiero della Madonna d’Appari, nel tratto Ponte del Mulino, vanno spostati. A causa della loro presenza non è possibile effettuare le operazioni di potatura dei pioppi che rappresentano un rischio oggettivo per la collettività», afferma Galletti, che ha scritto al prefetto, al Comando provinciale dei carabinieri e al Comune chiedendo di «rimuovere e trasferire altrove i pali della linea telefonica che, oltre a deturpare l’immagine del Santuario della Madonna d’Appari, rappresentano un impedimento alle attività di manutenzione dei pioppi ventennali che si trovano a ridosso del sentiero, molto frequentato dai cittadini che praticano il trekking. I pesantissimi rami degli alberi che sovrastano il sentiero non sono mai stati potati e rappresentano un pericolo grave per la popolazione. Chiedo pertanto un sollecito intervento ricordando che i terreni in questione sono gravati da uso civico e di esclusiva proprietà della collettività».
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