Folla a Paganica tra riti sacri tradizioni e musica

L’AQUILA. Le celebrazioni della Madonna d'Appari hanno chiuso ieri la tre giorni di feste a Paganica. Ieri mattina migliaia di persone si sono ritrovate al santuario incassato nella roccia tra...
L’AQUILA. Le celebrazioni della Madonna d'Appari hanno chiuso ieri la tre giorni di feste a Paganica. Ieri mattina migliaia di persone si sono ritrovate al santuario incassato nella roccia tra Paganica e Camarda, per la messa officiata anche quest'anno dal parroco di Amatrice don Savino D'Amelio. Una presenza, quella del parroco del centro distrutto dal sisma di un anno e mezzo fa, che si ripete per il secondo anno consecutivo, segno di un vincolo di amicizia e vicinanza tra due popolazioni riunite nella tragedia del terremoto. Ma per i paganichesi e per molti aquilani la Madonna d'Appari è associata anche al tradizionale pic nic sui prati e sulle coste rocciose che costeggiano il Raiale. Un rito che unisce sentimento religioso con la gioia per la fine dell'inverno e che nel dopo terremoto ha acquistato anche il valore di una comunità che si ritrova. E quest'anno, complice la giornata primaverile, sui prati non c'era un posto libero, con decine di comitive che si sono ritrovate per festeggiare con l'immancabile pizza dolce, pane casereccio, salame e vino rigorosamente locali Ad accompagnare la processione della statua della Madonna d'Appari, preceduta dalle statue lignee delle chiese del comprensorio, tra tanta gente, autorità civile e religiose, c'era come da tradizione il concerto bandistico Città di Paganica. Il programma religioso prevedeva, in serata, un'altra messa alla Madonna d'Appari, animata dalla Corale del maestro Luciano Bologna. Ricco anche il programma civile. Alle 17, nei locali della casa parrocchiale, era previsto il meeting “Sui sentieri del gusto”, con show cooking con chef stellati in collaborazione con la scuola di cucina “Quanto basta”. In serata, alla Villa Comunale c'è stato il concerto “Vizi e virtù”, Vasco Rossi tribute band+Rocchetti e Golinelli. Lungo le vie verso San Bartolomeo, nella tre giorni di feste, Paganica ha ospitato le tradizionali giostre e la fiera. Come avviene da alcuni anni, nel comitato che organizza la festa ci sono i paganichesi che quest'anno compiono 50 anni, quindi nati nel 1968, mentre la statua di San Giustino è portata dai ragazzi che compiono 18 anni.
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