Folla ai funerali dello sciatore

2 Dicembre 2015

Scanno, il sindaco Spacone propone di dedicare la maratona di mountain bike alla sua memoria

SCANNO. Dolore e commozione tra la folla che ieri pomeriggio a Scanno si è stretta intorno alla famiglia di Cesidio Caranfa, il 52enne che domenica scorsa ha perso la vita per un infarto mentre stava praticando scialpinismo sulle montagne del suo paese. Lo sci e la mountain bike erano le sue grandi passioni sportive ed è per questo che sulla bara è stata deposta la sua maglietta da parte degli amici di squadra, che in lacrime hanno portato a spalla il loro compagno in chiesa. Parenti, amici, conoscenti e tantissima gente comune ha preso parte alla cerimonia religiosa, stringendosi attorno alla mamma Ada, alla moglie Antonietta e alla figlia Federica. Grande lo sconforto che il parroco don Carmelo Rotolo ha cercato di lenire nella sua omelia. Al termine della funzione religiosa a ricordare la figura di Caranfa è stato il sindaco Pietro Spacone. «Interprete dello stato d’animo di tutti voi», ha detto il primo cittadino visibilmente commosso, «voglio salutare per l’ultima volta Cesidio, impiegato modello e amante delle bellezze della natura che frequentava con le sue attività sportive. Anche a lui si deve la felice invenzione della corsa di mountain bike Marathon degli stazzi e credo che sia giusto dedicare le prossime edizioni della manifestazione alla sua memoria». Responsabile dell’Ufficio anagrafe del Comune, Caranfa è morto domenica durante una scalata sulla neve in località “La navetta”. Incoraggiato dalla bella giornata di sole aveva deciso di raggiungere per ora di pranzo i suoi amici al rifugio di Campo Rotondo, ma all’appuntamento non si è presentato. La salma di Caranfa è stata tumulata nel cimitero di Scanno.

Massimiliano Lavillotti

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