Folla per l’addio all’architetto D’Ascanio

13 Marzo 2024

Funerali a Collemaggio, presente il gonfalone comunale. Don Epicoco: «Un uomo che costruiva ponti»

L’AQUILA. «Era un uomo che costruiva ponti». A volte, per descrivere una persona, bastano poche parole, come quelle usate da don Luigi Maria Epicoco durante le esequie di Francesco D’Ascanio, scomparso all’età di 76 anni.
I ponti citati da don Epicoco non erano solo quelli reali, di cemento e acciaio, ma altri, figurati e forse più importanti. «Sapeva avvicinare le persone, sapeva entrare nel loro cuore», ha ricordato il sacerdote, «grazie al suo modo di fare sempre amabile, al suo savoir faire. Un uomo che mancherà a tutti e mancherà a questa città». Don Luigi Epicoco ha celebrato la messa insieme a don Federico Palmerini. A Collemaggio la gente ha occupato ogni posto a sedere, in moltissimi sono rimasti in piedi e si sono spostati al passaggio della bara di legno chiaro coperta di fiori, accompagnata dal gonfalone della città dell’Aquila. Francesco D’Ascanio, architetto, è stato infatti assessore comunale all’Urbanistica, dirigente regionale del medesimo settore e presidente dell’Adsu dell’Aquila, l’Azienda per il diritto agli studi universitari. Nel suo lunghissimo curriculum, è stato direttore regionale dell’area “Opere pubbliche e Protezione civile” dal 2000 al 2006, commissario straordinario dell’Aret, componente del comitato tecnico scientifico interregionale di Protezione civile; coordinatore nazionale del tavolo tecnico sull’applicazione della normativa antisismica, redattore della legge regionale 13 del 17.03.2004 “Provvidenze per il recupero e la valorizzazione dei centri storici”. Lascia la moglie Marina, due figli, Nicoletta e Federico e i nipoti. (r.p.)
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