Fondazione Carispaq torna in centro

20 Settembre 2018

A quasi dieci anni dal terremoto il rientro a Palazzo dei Combattenti. Fanfani: apriremo anche al credito alle imprese

L’AQUILA. All'interno del Palazzo dei Combattenti si lavora alacremente agli ultimi ritocchi: la messa a punto della sala multifunzionale e degli spazi per mostre estemporanee, l'allestimento degli uffici e della terrazza espositiva, che affaccia direttamente sul Gran Sasso. Ci sono ancora scrivanie da posizionare, sedie e poltrone imballate, e gli impianti audiovisivi da mettere in prova, in vista della cerimonia di inaugurazione, prevista per martedì.
I lavori di restauro del Palazzo dei Combattenti, la “porta” di corso Vittorio Emanuele che fa il paio con il gemello, Palazzo Leone, sono terminati a giugno scorso. Nell'antico edificio storico, realizzato tra il 1932 e il 1937 da Achille Pintonello, progettista di numerose opere appartenenti al ventennio fascista, tornerà la sede della Fondazione Carispaq, a quasi 10 anni dal sisma. Tinteggiato con il bianco e il bordeaux che richiama la colorazione originaria, l'edificio rappresenta uno dei simboli della città che si riapre alla vita. Al taglio del nastro prenderanno parte Francesco Profumo, ex ministro nel governo Monti e presidente della Fondazione San Paolo e dell'Associazione fondazioni italiane (Acri); il direttore dell'Abi, Giovanni Sabatini, l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta.
SEDE STORICA. Tre piani per un totale di 900 metri quadrati. Uffici e sala riunioni, una sala multifunzionale per attività convegnistica ed espositiva, a servizio dell'attività dell'ente e delle associazioni culturali, una sala dedicata alle mostre e una terrazza panoramica multiuso, da utilizzare come spazio culturale all'aperto. L'opera di miglioramento sismico e restauro della struttura è costata 2,5 milioni di euro. «La Fondazione rientra nella sua sede storica, che ha mantenuto per 25 anni, eccezion fatta per il periodo del post-sisma, quando si è reso necessario il trasferimento nel Nucleo industriale di Pile”, spiega Marco Fanfani, presidente della Fondazione Carispaq, «il ritorno in centro è stato, per noi, un impegno prioritario. Un segnale importante, anche nei confronti delle associazioni cittadine culturali e di volontariato. L'esperimento Fare Centro sta funzionando, ma è fondamentale che i riferimenti della grande utenza, come enti pubblici e banche, rientrino dentro le mura storiche».
TAGLIO DEL NASTRO. La cerimonia di inaugurazione, è fissata per il 25 settembre, alle 15.30. Al convegno pomeridiano parteciperanno rappresentanti politici e istituzionali. Tra gli ospiti di spicco, il presidente Profumo «che ha dato all'Aquila e alla Fondazione una grande mano, dopo il terremoto, con la Banca Intesa San Paolo», e il direttore dell'Abi, Sabatini, «a testimoniare la vicinanza alla città del mondo bancario nazionale».
SOSTEGNO IMPRESE. «Grazie all’intesa con Tecnopolo d’Abruzzo e gli accordi con Invitalia e Cassa depositi e prestiti, la Fondazione non si limiterà, come fatto finora, ai soli aspetti solidaristici e culturali», ha sottolineato Fanfani, «ma attraverso la società di scopo Fondaq, nata per sostenere le start-up e l'imprenditoria giovanile, daremo la possibilità di ottenere linee di credito e gestire fondi di compartecipazione, oltre che usufruire dei fondi destinati al turismo per le attività ricettive».
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