Fondi alla ricostruzione privata: sbloccati cantieri per 9 milioni

13 Agosto 2022

Pubblicato dal Comune il 91° elenco dei contributi: sette milioni e mezzo destinati alle frazioni E a Paganica l’amministrazione commissaria nove progetti: «Troppi ritardi da parte dei consorzi»

L’AQUILA. Sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila è stato pubblicato il 91° elenco dei buoni contributo per la ricostruzione privata.
Il totale dei contributi è di circa nove milioni di euro. L’allegato 1 dell’elenco, come succede ormai da tempo, contiene soprattutto rettifiche al rialzo sia per aggregati della città che delle frazioni per un totale di 1,3 milioni di euro. Nell’allegato 2 ci sono invece le pratiche ancora prive di titolo edilizio (i cantieri non possono quindi partire subito). In questo allegato (dal valore di circa 7 milioni e mezzo) ci sono 8 contributi tutti delle frazioni: i più “corposi” ad Arischia (uno da 2,3 milioni e uno da 2,1 milioni di euro) e poi a Pianola, Assergi, Bazzano, Collemare, Roio Poggio e Monticchio.
COMMISSARIAMENTI
a PAGANICA
Il Comune, intanto, ha avviato – nell’ambito del potere sostitutivo di commissariamento – il procedimento di occupazione temporanea a titolo gratuito non preordinata all’esproprio con la comunicazione di nomina del commissario, per ben 5 aggregati di Paganica (totale contributi circa 9 milioni). La decisione è stata presa «a seguito di ritardi accumulati dai consorzi nel presentare gli atti fini al conseguimento dei buoni contributi» e dopo diffide che risalgono a più di un anno fa. Nelle determine si ribadisce che «i processi di ricostruzione della città dell’Aquila a seguito del sisma 2009, rappresentano l’obiettivo primario dell’amministrazione diretto a conseguire la ripresa della città e il ritorno alla normalità e specificatamente il rientro della popolazione nelle abitazioni, l’attrattività della residenza attraverso la promozione e la riqualificazione dell’abitato e la ripresa socio-economica del territorio di riferimento. Si ravvisa, quindi, la necessità dell’avvio del procedimento di occupazione temporanea a titolo gratuito non preordinata all’esproprio, così previsto dalle sopracitate norme, degli immobili che rientrano negli aggregati inadempienti».
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