Fondi Bimillenario, si tenta il recupero

29 Gennaio 2020

Emendamento di D’Alessandro al Milleproroghe riaccende le speranze, ma le risorse sono dimezzate

SULMONA. Si tenta la strada del recupero in extremis dei fondi legati alla legge per il Bimillenario ovidiano. L’emendamento presentato nei giorni scorsi al Milleproroghe dall’onorevole Camillo D’Alessandro (Italia Viva) riaccende le speranze per le celebrazioni dei duemila anni dalla morte del poeta sulmonese, in verità terminate e soprattutto mai cominciate. Il provvedimento a firma del deputato del partito di Renzi, infatti, è rientrato tra quelli ammissibili, pur non avendo ottenuto l’appoggio dalla collega Stefania Pezzopane, che quella legge l’aveva presentata assieme alla ex parlamentare sulmonese Paola Pelino.
Tuttavia l’emendamento riaccende le speranze a metà per il bimillenario, dal momento che garantisce uno stanziamento inferiore a quello iniziale. Precisamente garantisce una copertura per la metà della dotazione iniziale, cioè 350mila euro sui 700mila previsti.
Ad eccezione del convegno internazionale di studi di due anni fa, infatti, le vere celebrazioni attendevano la formazione del comitato, che è stato costituito dal governo. Intanto, la giunta Casini ha rendicontato da tempo le somme che sono state assegnate alle varie associazioni per organizzare negli ultimi anni eventi e appuntamenti (33 in tutto), nel nome di Ovidio. L’unico finanziamento finora disponibile è stato quello di 101.462 euro, concesso dalla Regione.
Tra le associazioni che hanno avuto maggiori finanziamenti c’è il Sulmonacinema, coi suoi “labirinti ovidiani”, che hanno ottenuto l’assegnazione di 8.400 euro e altri 6mila per un “progetto di valorizzazione culturale di Sulmona, città di Ovidio”. Segue l’iniziativa delle Metamorfosi in musica del Mountaigninjazz, con 8mila euro ottenuti a fronte dei 35mila richiesti. All’associazione Ares sono andati 3.700 euro per il convegno che ha approfondito le analogie fra il premio Nobel alla letteratura Bob Dylan e Ovidio e per la rassegna “L’AltrOvidio”. Seguono, poi, le spese affrontate dal Comune per il convegno internazionale di studi ovidiani che si è tenuto ad aprile 2017 e una serie di convegni da poco più di mille euro ciascuno. Alle tre giornate del Certamen ovidianum, invece, sono andati appena 5mila euro, a fronte dei 31mila richiesti. In proporzione molto di più alle conferenze del comitato Metamorphosis beyond the shape, che ha ottenuto 5.600 euro sui 7mila richiesti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA