Fondi Covalpa a 5 Comuni E tuonano i sindaci esclusi

Di Natale: «Gestione clientelare della sicurezza stradale». De Rosa: «Indecente» Pd e 5 Stelle: «Qui solo briciole, tutelate le amministrazioni vicine alla Regione»
CELANO. È polemica attorno alla decisione della Regione di destinare un milione di euro (proventi della vendita del Covalpa) a cinque Comuni del Fucino. I sindaci esclusi sono su tutte le furie. Dopo anni di trattative, lo scorso luglio il centro lavorazione e commercializzazione di patate di Celano è stato acquistato da Covalpa Abruzzo per 7 milioni 125mila euro. Inizialmente, parte dei fondi ricavati dalla vendita doveva restare al Covalpa e la quota restante doveva essere destinate a progetti per i territori di Pescara e Chieti o a interventi per gli impianti di risalita. Tra mozioni, emendamenti e promesse si è arrivati alla fine della partita. Il consiglio regionale ha stabilito che 1.175.000 euro resteranno al Covalpa, 3milioni al Piano di sviluppo rurale 2014-2020, 1.900.000 euro alla progettazione e agli interventi per le sedi istituzionali regionali e 1.050.000 euro sarà ripartito tra San Benedetto dei Marsi, Pescina, Ortucchio, Trasacco e Celano – 210mila euro a Comune – per il rifacimento delle strade del Fucino.
«È indecente quello che è stato fatto», tuona Marivera De Rosa, sindaca di Luco dei Marsi, «mi meraviglia il comportamento dei cinque sindaci che hanno ottenuto il contributo: avrebbero dovuto difendere tutto il territorio chiedendo di lasciare buona parte dei fondi della vendita del Covalpa nel Fucino e non solo le briciole». Per Enzo Di Natale, sindaco di Aielli, «la sicurezza non dovrebbe essere trattata in maniera clientelistica. E noi? Potremmo arrivare al punto di chiudere la strada se non è più sicura, fino a quando la Regione non l’aggiusterà». Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci. «Si tratta dell’ennesimo scippo al territorio marsicano perché neanche il 20% delle risorse della vendita del Covalpa andrà alla pesantissima situazione delle strade del Fucino», afferma, «hanno fatto figli e figliastri tra i comuni e chi rivendica questa misura come un risultato per le strade del Fucino è semplicemente vergognoso». Secondo il segretario provinciale del Pd, Francesco Piacente, si è trattato di «una scelta non solo scorretta ma anche dannosa, perché non consentirà la programmazione e la realizzazione delle opere per una complessiva riqualificazione delle strade». Critico il consigliere regionale Giorgio Fedele (M5S): «Le briciole rimaste in Marsica non saranno a disposizione di tutti i territori, ma solo di cinque comuni, che il caso vuole siano tutti amministrati dallo stesso colore politico della maggioranza in Regione».

