Fondi cultura, troppi ritardi nei pagamenti
Contestato anche il merito delle scelte comunali. Di Cosimo: anomalie causate dal vecchio regolamento
L’AQUILA. Ammontano a 80mila euro i contributi straordinari alla cultura per il 2017 autorizzati dalla giunta con una delibera approvata lo scorso 28 maggio. Un provvedimento a lungo atteso dalle associazioni culturali, che aspettavano di essere pagate per i progetti realizzati lo scorso anno. Il ritardo con cui l'amministrazione ha dato il via libera ai pagamenti era diventato un caso. A sollevarlo per primo in consiglio comunale, con un'interrogazione, era stato Paolo Romano (Il Passo possibile). Ieri se ne è parlato anche in quinta commissione (Controllo e Garanzia). Il presidente, Americo Di Benedetto, ha chiamato a riferire l'assessore Sabrina Di Cosimo e il dirigente del settore, Fabrizio Giannangeli. Se l'approvazione della delibera è andata per le lunghe, hanno spiegato i due, è stato perché quasi nessuna associazione aveva rendicontato le spese e anche perché l’ente ha ritenuto di completare prima l'accertamento dei residui attivi e passivi, nella speranza di raggranellare fondi con cui rimpinguare il budget che il bilancio dello scorso anno aveva assegnato alle attività culturali. I ritardi, però, ha chiosato la Di Cosimo, sono da imputare anche alle carenze di organico («Alla cultura ho solo due collaboratori») e al fatto che c'è stato, un avvicendamento tra dirigenti. I progetti presentati nel 2017 sono stati 39, ai quali vanno aggiunti i 22 progetti speciali presentati a Natale. Ad assegnare i contributi, in base a una griglia di valutazione, è una commissione composta da cinque membri, cinque esperti nominati nel 2016 il cui mandato è biennale. Ogni progetto riceve un punteggio che determina anche l’entità del contributo. Più alto è il punteggio, maggiore è il contributo, che può arrivare fino a 80mila euro e non può superare il 50% del preventivo di spesa. «Scorrendo l’elenco delle associazioni beneficiarie», ha osservato Romano, «si nota, però, come ce ne siano tre – Gli Archi del Cherubino, Aquila Altera e Le Cantrici di Euterpe, tre ensemble di musica classica e antica – legate a uno dei membri della commissione, Antonio Pro. Quest'ultimo risulta essere fondatore di Aquila Altera, marito della direttrice delle Cantrici di Euterpe, e collaboratore degli Archi del Cherubino. Tutte e tre le associazioni hanno preso dei soldi: Aquila Altera 1638 euro; le Cantrici di Euterpe 1059 euro; e gli Archi del Cherubino 2mila 204 euro. «Un caso di incompatibilità», hanno osservato Romano e Di Benedetto. «Eravamo consapevoli dell'anomalia ma non potevamo cambiare il regolamento, approvato dalla passata amministrazione», ha detto la Di Cosimo.(r.ci.)
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