Fondi Inail bloccati dal cavillo Cialente scrive al premier

L’AQUILA. È stata inviata ieri, dal sindaco Massimo Cialente l’undicesima lettera al governo e all’Istituto nazionale infortuni sul lavoro, per tentare di sbloccare i fondi Inail, destinati all’Aquila...
L’AQUILA. È stata inviata ieri, dal sindaco Massimo Cialente l’undicesima lettera al governo e all’Istituto nazionale infortuni sul lavoro, per tentare di sbloccare i fondi Inail, destinati all’Aquila subito dopo il terremoto.
Il denaro, nonostante tutti i solleciti, però, continua a rimanere bloccato per un impedimento burocratico. Per ricevere i fondi Inail, destinati e mai utilizzati, è necessario il cambiamento del testo di legge che prevede l’assegnazione dei soldi solo attraverso “Opcm” (ordinanza presidenza del consiglio dei ministri) firmata dal commissario, figura cessata per effetto della legge 83 del 2012, quando si è concluso lo stato di emergenza. «Scriverò l’undicesima lettera, chiedendo di inserire un emendamento», ha annunciato il primo cittadino. «I fondi furono assegnati in occasione del primo consiglio dei ministri che si tenne subito dopo il terremoto, ma l’Inail avrebbe dovuto fare un percorso indiretto improbabile per destinarli. Solo nel 2011 si disse che potevano essere dati in via diretta, ma i soldi potevano essere assegnati soltanto attraverso Opcm firmata dal commissario. Nel 2012, nonostante le mie richieste, non è stato mai cambiato il testo di legge». Inizialmente le risorse ammontavano a due miliardi, ma con il passare degli anni si sono ridotte a 300 milioni, perché destinate altrove. «L’Inail, l’anno passato, aveva programmato 50 milioni per le scuole, ma se non viene cambiato l’articolo di legge non possiamo utilizzarli. Ci vogliono trenta secondi per cambiare la dicitura e la cosa non ha alcun costo. Il Comune dell’Aquila è vittima di questa situazione e non si dica che non ha saputo spendere i soldi». Tra i numerosi destinatari della missiva il premier Matteo Renzi, i sottosegretari Claudio De Vincenti, Paola De Micheli e Pierpaolo Baretta, l’Inail, Antonio Misiani, Ettore Rosato,Stefania Pezzopane, Luciano D’Alfonso, Giovanni Lolli e il prefetto Francesco Alecci. (a.l.)
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