Fondi, l’Atam contro Tsa e Isa

21 Luglio 2015

«A noi nessuna sovvenzione con danni gravi a tutto il territorio»

L'AQUILA. Prima il grido d'allarme dell'Istituzione sinfonica abruzzese. A ruota, la sortita del presidente del Tsa, Ezio Rainaldi. Stavolta è l'Atam a inserirsi nella polemica, sempre più aspra, sui mancati finanziamenti della Regione alla cultura. E scoppia la guerra tra poveri con gli enti culturali abruzzesi che ora rischiano di azzannarsi fra loro sui fondi regionali, fondi che in qualche caso sono fondamentali per la sopravvivenza stessa delle associazioni.

«L'Isa e il Tsa rivendicano interventi finanziari della Regione, rispettivamente per 800mila e 500mila euro, anche allo scopo di evitare, di riflesso, tagli alle sovvenzioni accordate dal ministero» afferma l'Atam, ente presieduto, fino a qualche mese fa da Marco Fanfani «ciò comporterebbe il protrarsi di una prassi che, negli ultimi anni, ha visto la Regione accordare interventi straordinari a ripiano delle perdite di esercizio quasi esclusivamente a dette strutture. L'Atam tali danni di riflesso li ha già subiti. Come è noto, il Tar dell'Aquila, con sentenza 47 del 2015 ha dichiarato illegittimo il provvedimento con cui il competente Ufficio regionale negò all'associazione il contributo previsto dalla legge regionale 5/99, relativo al 2011, condannandola ad una grave crisi operativa». La Regione non ha ancora provveduto ad applicare la sentenza tanto che l'Atam, per ottenere il contributo, ha avviato il giudizio di ottemperanza presso il Tar e un'azione di risarcimento danni. «Intanto» evidenzia l'Atam «in Abruzzo e Molise sono venuti a mancare i 400 spettacoli che, in media, venivano programmati. Ma questo non sembra interessare a nessuno. Dal prossimo anno, inoltre, con la scadenza della deroga concessa dopo il terremoto, i problemi delle istituzioni culturali potrebbero aumentare anche sul fronte dei finanziamenti ministeriali. Il tutto, dopo la scomparsa dell'Accademia dell'Immagine, dell'Uovo e della crisi pilotata dell'Atam, nella totale indifferenza della classe politica». Motivazioni sufficienti a sollecitare un immediato intervento della Regione «orientato» sottolinea l'Atam «ad ancorare, al di là delle simpatie politiche, i propri impegni finanziari verso l'Atam rispetto ad altri interventi di carattere ordinario di cui, proprio le istituzioni che ora si agitano, sono state destinatarie in questi anni». Infine, l'attacco al presidente del Tsa, Rainaldi: «Da chi ha avuto la promessa di ottenere i 400mila euro che, secondo lui, sarebbero spettati all'Atam, non più attiva? Ha letto le leggine con cui al Tsa sono state accordate doppie e triple sovvenzioni per le stesse produzioni? Dovrebbe ricordare chi ispirò l'intervento ostruzionistico contro il progetto di ristrutturazione della multisala Garden, che prevedeva la realizzazione di una sala da 500 posti, per cui l'Atam era riuscita ad ottenere un cospicuo finanziamento. Sala che L'Aquila avrebbe potuto inaugurare, senza l'intervento di Rainaldi, già a dicembre 2009».

Monica Pelliccione

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