Fondi per Ovidio 2017, esposto dei 5 Stelle

7 Luglio 2017

Ranieri: «Conflitti di interesse nelle associazioni richiedenti». Il sindaco Casini: «Tutto trasparente»

SULMONA. Un esposto alla Corte dei conti su presunte irregolarità nelle assegnazioni dei fondi per il Bimillenario Ovidiano del 2017 a Sulmona. La denuncia è stata presentata dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gianluca Ranieri. Quest’ultimo fa riferimento a 100mila euro richiesti dall’assessore Andrea Gerosolimo, elargiti dalla Regione e gestiti dal Comune.
Secondo i 5 Stelle, ci sono anche «conflitti di interesse tra alcune associazioni richiedenti il finanziamento e i membri della commissione di valutazione». Una situazione che ha spinto il M5S a eseguire un accesso agli atti. «Dal verbale di riunione della commissione organizzatrice del 20 febbraio 2017», spiega Ranieri, «si evince che la commissione risulta formata, tra gli altri, dal professor Raffaele Giannantonio, responsabile del progetto Metamorphosis-beyound the shape finanziato con i contributi regionali per 5.600 euro, il maestro Gaetano Di Bacco, già direttore artistico della Camerata musicale sulmonese finanziato con 8.500 euro, Massimo Di Paolo, dirigente scolastico del Fermi finanziato con i contributi regionali per 7.500 euro, Caterina Fantauzzi già dirigente scolastico dell’istituto Ovidio finanziato con 2.000. Sempre dallo stesso verbale si evince che la data ultima per inoltrare proposte e progetti era stata fissata al 18 dicembre 2016, ma dalla documentazione acquisita, relativa a ogni singolo progetto, risultano date di protocollazione successive, la più tardiva delle quali arriva fino al 13 aprile. C’è ancora da aggiungere che nel caso specifico l’associazione richiedente non ha provveduto nemmeno alla compilazione dettagliata della scheda appositamente predisposta. Nonostante tutto, il progetto in questione risulta finanziato».
I 5 Stelle, poi, cita il caso di un’associazione finanziata, malgrado un progetto vago, a differenza di altri partecipanti esclusi per inadempienze analoghe.
«Abbiamo più volte richiesto in consiglio regionale», incalza Ranieri, «che per l’assegnazione dei fondi per la cultura venisse attuata la legge 46/2014, approvata proprio da questa stessa maggioranza, senza mai riuscire a ottenere l’applicazione della norma. La trasparenza e la parità delle condizioni di base nell’assegnazione dei fondi per la cultura sono principi per i quali il M5S si batte in Regione Abruzzo sin dall’inizio della legislatura».
La replica del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini: «Abbiamo tenuto conto della qualità dei progetti, seguendo un apposito regolamento. I punteggi sono stati tutti rivisti da me e dalla giunta. La commissione ha avuto soltanto un ruolo consultivo. Giannantonio si era dimesso, gli altri si sono astenuti. Le accuse sono ingiustificate perché abbiamo agito in modo trasparente».
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