Fondi, procedure semplificate

12 Febbraio 2016

Si tratta dei 12 milioni per lo sviluppo economico dei Comuni minori

L’AQUILA. Mercoledì pomeriggio si è svolta una riunione a Roma al ministero dello Sviluppo economico per discutere dei 12 milioni che i Comuni del Cratere (esclusa L’Aquila almeno nella prima fase) possono utilizzare per la ripresa socio-economica. In particolare, è scritto in una nota «rispetto al precedente decreto è stato abolito l’obbligo della contabilità ordinaria, sono state ricomprese ulteriori attività imprenditoriali autorizzate a presentare domanda di partecipazione al bando e la spesa massima per le opere edili riguardanti ristrutturazioni di immobili è stata portata dal 30% al 50% del contributo finanziabile. Sono state inserite anche le imprese agricole nel settore della pesca, dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli, che possono beneficiare delle agevolazioni per programmi di investimento su attività rientranti nel campo di applicazione del regolamento de minimis attraverso la tenuta di apposita contabilità separata. Infine l’erogazione del contributo potrà avvenire sulla base di fatture di acquisto non quietanzate, pagabili da specifico conto corrente dedicato, contenente i fondi versati da Invitalia e quelli a carico del beneficiario, in grado di garantire il pagamento dei fornitori dei beni in tempi celeri. Per ottenere i finanziamenti è necessario che l’attività abbia sede e sia svolta in uno dei 56 Comuni del cratere. I responsabili del tavolo di coordinamento Mucciante e Ciacchi ringraziano per la fattiva collaborazione i responsabili del Mise e di Invitalia, nonché il vice presidente Giovanni Lolli per l’impegno profuso».

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