Fondi Ue, Carfagna annuncia: L’Aquila non sarà lasciata sola

9 Luglio 2022

Interventi video della ministra per il Sud e della collega di governo Gelmini nel convegno ieri in città  Marsilio: «L’Abruzzo tra dieci anni sarà una terra di benessere». Biondi: «Bene il cambio di passo»

L’AQUILA. Saranno pubblicati a ottobre i bandi per l’assegnazione dei fondi europei 2021-2027: 1,4 miliardi per l’Abruzzo, da indirizzare verso risanamento ambientale, sicurezza, tipicità e beni architettonici, digitalizzazione. La programmazione è stata presentata ieri all’Aquila, con le ministre Mara Carfagna e Mariastella Gelmini collegate in streaming. Per il presidente Marco Marsilio le parole d’ordine sono: radici, identità, comunità e sicurezza. Il sindaco Pierluigi Biondi parla di «cambio di passo»: «Molte proposte lanciate dal Comune sono state accolte».
IL “TESORETTO”
Le risorse a disposizione ammontano a 1 miliardo e 441 milioni, ripartiti così nei tre fondi: 354 milioni (il 22% del totale) per il Feasr 2023-2027, 681 milioni (il 43%) per il Fesr e ulteriori 406 milioni (pari al 25%) per l’Fse+. A queste somme si aggiunge la coda della programmazione 2021-2022 del Feasr che ammonta a 159 milioni (10%). Questi fondi rappresentano, per Marsilio, un vero e proprio “tesoretto” per rendere l’Abruzzo unico, omogeneo e, in sintesi, una “regione del benessere”.
L’IDEA DI MARSILIO
«Questa programmazione», ha dichiarato Marsilio, «con la sua dotazione di 1,4 miliardi, va oltre la consistenza numerica del dato per declinarsi su questi quattro valori cardine. Ogni abruzzese ha un legame indissolubile con la sua terra, per cui il risanamento ambientale non sarà concepito solo come un atto di indispensabile attenzione, ma come motore dello sviluppo del territorio. Stessa cosa per l’autenticità con cui andremo a preservare e valorizzare i nostri prodotti, i nostri beni architettonici o i nostri prodotti, o quella digitalizzazione che permetterà di connettere tecnologicamente e socialmente tutte le comunità. Infine la sicurezza: nessuno dovrà mai più scappare dall’Abruzzo perché tra 10 anni avremo una terra diversa, di benessere».
LA SODDISFAZIONE DI BIONDI
«Sono certo», ha affermato Biondi, «che gli enti locali sapranno fare la loro parte. Molte delle proposte lanciate dal Comune, negli incontri preparatori, sono state accolte. La collaborazione col territorio segna una svolta per il capoluogo d’Abruzzo che potrà contare anche sulle risorse del Fondo complementare al Pnrr e di Restart. Questa città può rappresentare un nuovo modello di amministrazione, di impiego e spesa dei fondi con una prospettiva di lungo termine in grado di garantire alle future generazioni una terra migliore in cui vivere, lavorare e tener salde le radici».
LE MINISTRE IN STREAMING
Dopo la relazione di Emanuela Grimaldi, direttrice del Dipartimento Presidenza, è intervenuta in collegamento la ministra per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini e, con un videomessaggio, Mara Carfagna, ministra per il Sud e la Coesione Territoriale. Carfagna ha sottolineato come «ci si trovi di fronte a un’Europa più intelligente, inclusiva, vicina ai cittadini» e come «in questo contesto l’Abruzzo possa giocare un ruolo chiave. La sfida sarà quella di non sprecare nemmeno un centesimo, di realizzare una programmazione efficace e di metterla a terra nei tempi stabiliti. L’Abruzzo non sarà lasciato solo». Gelmini ha elogiato il metodo Abruzzo, «che ha visto il coinvolgimento di un ampio partenariato, il sistema giusto per una programmazione unitaria».
CHI C’ERA
Presenti, tra gli altri, il vicepresidente della giunta Emanuele Imprudente, l’assessore Guido Quintino Liris, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il presidente della commissione Politiche europee Simone Angelosante, il dg della Regione Antonio Sorgi e i tecnici. È intervenuto Vito Borrelli, vicecapo rappresentanza in Italia della Commissione europea. Presenti gli assessori Pietro Quaresimale, Daniele D’Amario e il sottosegretario alla presidenza della giunta Umberto d’Annuntiis. Anche ieri il capogruppo Pd Silvio Paolucci ha criticato il centrodestra: «Mera elencazione di atti: una passerella».