Fondi Ue, scontro Piccone-Lolli

Assemblea dopo l’esclusione: «Non ricominciamo con le barricate territoriali»
AVEZZANO. Scatto di orgoglio della Marsica contro l’esclusione dai fondi europei. «È stata alzata una barricata che esclude la Marsica non solo dai fondi, ma anche dalle decisioni». Così è stata commentata da sindaci, imprenditori e associazioni di categoria la delibera della giunta D’Alfonso sui finanziamenti a finalità regionale. All’incontro, richiesto dal consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, presidente della commissione regionale Lavoro, c’erano sindaci, imprenditori e associazioni di categoria che hanno messo alle strette il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, che si è assunto, insieme all’esecutivo, le responsabilità di una scelta così duramente criticata. Il più duro è stato l’onorevole Filippo Piccone, sindaco di Celano. «Non mi piace fare un discorso di contrapposizione tra aree geografiche e politiche», ha esordito, «ma è stata questa giunta che ha iniziato un discorso di divisione territoriale. Escludendo in questo modo la Marsica, territorio cresciuto più di tutti negli ultimi 20 anni, azzoppiamo da subito l’intera Regione. Far ripartire le aree dell’Aquila con una sfida sul piano industriale è una follia. Se non riusciamo a salvare quello che c’è allora il pericolo è grande. C’è un tessuto nella Marsica che si è salvato, e il segnale che ha dato la giunta D’Alfonso non è affatto rassicurante. Non ricominciate», ha affermato rivolgendosi a Lolli, «a mettere in campo barricate territoriali. Se L’Aquila ha il più grande cantiere d’Italia», ha chiesto Piccone, «perché non gli basta e ha bisogno di andare a rosicchiare qualcosa che poteva essere utile a tutto il territorio?».
Secondo Berardinetti, «questa delibera doveva essere un momento per confrontarsi, e sarebbe stato opportuno decidere insieme. Si spera che in futuro episodi del genere non accadano più».
«Abbiamo fatto la nostra scelta», ha affermato invece Lolli, «e la decisione è stata quella di partire dall’Aquila, che è l'unica che sta attraendo finanziamenti, inserendo anche la Val di Sangro, dove c’è il più grande stabilimento d’Italia».
Alla fine è arrivato al punto: «Non è vero che chi sta fuori», riferendosi alla Marsica, «non accede ai fondi europei».
Ha però poi aggiunto: «Certo, chi è dentro sta meglio».
Si è trattato, quindi, di una scelta politica. «Mi assumo la responsabilità che si è assunta tutta la giunta», ha ammesso, «sapevo che nella Marsica ci sono imprese importanti e per questo abbiamo pensato a una funzione specifica».
Sulla questione, il Comune di Avezzano ha approvato in consiglio, all’unanimità, una risoluzione per chiedere la modifica della delibera. (p.g.)
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