Fondo immobiliare case a studenti e famiglie

25 Settembre 2014

Il sindaco Cialente pensa di assegnarle a un canone d’affitto calmierato Sarà possibile anche riscattare le abitazioni per i nuclei interessati

L’AQUILA. Le case del Fondo Immobiliare in affitto, a prezzi calmierati, agli studenti e possibilità di riscatto per i nuclei familiari che, pur superando il reddito previsto per l’accesso alle graduatorie Ater, faticano a trovare un alloggio a causa dei costi eccessivamente alti. La proposta è del sindaco Massimo Cialente che ieri, dopo una riunione con gli assessori Emanuela Di Giovambattista (Politiche sociali) e Fabio Pelini (Assistenza alla popolazione), nonché con la dirigente Dania Aniceti, ha deciso di veicolare la notizia attraverso Facebook.

Il bando per la manifestazione d’interesse, così come lo stesso Cialente afferma, è in via di preparazione. Tutto ruota intorno alle case del Fondo Immobiliare, se ne contano circa 300, che il Comune intende assegnare agli studenti, come pure agli atleti delle squadre della città, al prezzo di 140 euro al mese per una camera doppia e di 180 per una singola. «Il contratto di affitto», sempre secondo le direttive del sindaco, «può valere due anni (eventualmente rinnovabile). Questo perché», spiega Cialente, «tra due anni dovremo avere la disponibilità di un consistente numero di appartamenti del Progetto Case da poter destinare agli studenti fuori sede». Nel bando verrà specificato che gli affittuari avranno l’onere di intestarsi le utenze.

Ma la novità di maggior rilievo riguarda «la possibilità per i nuclei familiari, con reddito superiore al limite massimo per l’accesso alle graduatorie per le case dell’edilizia pubblica residenziale, di prendere in affitto gli appartamenti al prezzo fissato dai Patti Territoriali e, soprattutto, con diritto di riscatto. Vale a dire», aggiunge ancora Cialente, «che l’importo dell’affitto sarà di fatto equiparato a una rata di mutuo. In questo senso sono già in corso contatti con le banche che sembrano piuttosto interessate».

Un provvedimento che consente al Comune di tagliare le spese degli alloggi del Fondo Immobiliare, presi dall’Ente dopo il terremoto per far fronte all’emergenza abitativa, e di calmierare gli affitti diventati ormai insostenibili. Ma non solo. «In tal modo», sostiene il sindaco, «verrà data l’opportunità a tante persone, residenti in città per vari motivi lavorativi, o soprattutto a giovani coppie, di stabilizzarsi definitivamente all’Aquila e di poter elaborare un reale progetto di vita. Come dire che le case del Comune verranno utilizzate per risolvere i problemi di quei nuclei familiari che non possono, chiedere una casa popolare. Studieremo con le banche la strada migliore per l’accesso a mutui convenienti, fermo restando il fatto che comunque le case saranno disponibili anche in fitto. Abbiamo circa 300 appartamenti e pensiamo che la cosa possa essere appetibile soprattutto per coloro che si trovano all’Aquila per lavoro e che intendono trasferirsi definitivamente in città». ©RIPRODUZIONE RISERVATA