Foresta, giardini e piazze d’acqua contro i cambiamenti climatici

26 Marzo 2022

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha affidato la progettazione di tre interventi che si inseriscono nel “programma sperimentale relativo all’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano”...

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha affidato la progettazione di tre interventi che si inseriscono nel “programma sperimentale relativo all’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano” voluto dal ministero della Transizione ecologica.
Si tratta, in sostanza, di creare un’area forestata, giardini e piazze d’acqua.
Il Programma mira “ad aumentare la resilienza dei sistemi insediativi soggetti ai rischi generati dai cambiamenti climatici, con particolare riferimento alle ondate di calore e ai fenomeni di precipitazioni estreme e di siccità”.
AREA FORESTATA
Il primo progetto del Comune prevede “la realizzazione di un’area forestata in prossimità della zona industriale di Pile, funzionale sia alla mitigazione dell’inquinamento emesso dalla zona industriale, sia alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. La superficie complessiva dell’area sarà di circa 17.000 metri quadrati: in essa si prevede di piantumare circa 800 specie arboree autoctone”.
GIARDINI DELLA PIOGGIA
Il secondo intervento prevede “la realizzazione di un sistema di raccolta delle acque meteoriche all’interno di due aree verdi (una in via Amiternum e una nella zona industriale di Pile), che saranno veri e propri Rain gardens (giardini della pioggia) per filtrare, gestire e accumulare le acque piovane. I Rain gardens si presentano come delle leggere depressioni del suolo ricoperte con vegetazione composta da specie scelte in base alla loro rusticità e alla capacità di tolleranza sia alla siccità sia agli allagamenti temporanei. Il Rain garden conserverà e filtrerà l’acqua piovana consegnandola, a seconda delle esigenze del momento o all’impianto fognario (in maniera meno inquinata, meno veloce e con un flusso costante, in modo da non alterare il regolare funzionamento dell’impianto stesso), o al sistema di accumulo in modo da poter essere utilizzata per le altre aree verdi”.
PIAZZA D’ACQUA
Il terzo progetto riguarda una Water Square a piazza Campo Imperatore. Le water squares sono all’apparenza semplici spazi pubblici multifunzionali che, in realtà, nel caso di forti piogge, si trasformano in bacini di raccolta e stoccaggio delle acque piovane, così da alleggerire la pressione sull’impianto fognario e avere la possibilità di riutilizzare le stesse nei momenti di maggiore siccità e stress idrico. Si presentano come delle aree per il gioco e il relax che nel 90 per cento del tempo risultano essere asciutte e utilizzabili come qualsiasi altro spazio pubblico tradizionale, mentre nel restante 10 per cento, e in base all’intensità delle piogge, potranno risultare più o meno allagate. Le water squares sono progettate per raccogliere l’acqua piovana proveniente dagli spazi pubblici e dai tetti dei fabbricati limitrofi: grazie a un attento studio delle pendenze del suolo e di canalizzazioni, tale acqua viene preventivamente indirizzata a un impianto di filtraggio e trattamento nascosto al di sotto del terreno”.
L’importo complessivo degli interventi è di 638.000 euro.
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