Fornai e pasticceri, arrivano nuove opportunità dalla scuola del pane
L’AQUILA . Il profumo antico delle tradizioni, la riscoperta dell’arte bianca della panificazione, la valorizzazione del territorio. Non ultima, la creazione di figure professionali specializzate,...
L’AQUILA . Il profumo antico delle tradizioni, la riscoperta dell’arte bianca della panificazione, la valorizzazione del territorio. Non ultima, la creazione di figure professionali specializzate, panettieri e pasticceri, tra l’altro ricercatissime sul mercato. Nasce con ambiziosi presupposti la prima scuola del pane in Abruzzo, il cui battesimo è stato ufficializzato con la firma del protocollo di intesa tra Comune di San Demetrio ne’ Vestini, Istituto superiore “da Vinci-Colecchi”, Confcommercio, ente bilaterale per il terziario della provincia dell’Aquila, Associazione panificatori e Camera di commercio dell’Aquila.
La scuola del pane avrà sede nel comune vestino – si pensa all’utilizzo del prestigioso Palazzo Cappelli – ma i corsi pratici si terranno all’interno della scuola alberghiera. È qui che gli studenti si cimenteranno nell’arte della panificazione per il conseguimento del master, ma è prevista anche la formazione di lavoratori e la promozione di mini corsi collettivi e singoli, rivolti ai residenti in Abruzzo e ai turisti.
«L’istituto alberghiero, che prevede tra le sue articolazioni anche quella di pasticceria e panificazione», ha detto l’ex dirigente scolastica del Colecchi, Serenella Ottaviano, da qualche giorno alla guida del Convitto Cotugno, «non poteva che essere presente in un’iniziativa unica in Italia, antesignana della promozione di prodotti locali specifici, come il grano Cappelli».
«Non abbiamo nulla da invidiare ai progetti alimentari di grande respiro», ha sottolineato Silvano Cappelli, sindaco di San Demetrio. «Ci sono professionalità importanti sul territorio che possono valorizzare la formazione delle nuove figure professionali fortemente richieste da forni e pasticcerie».
Lucio Marinangeli, presidente dell’associazione Panificatori, ha evidenziato «la qualità del pane realizzato con il grano Cappelli, che ha origini proprio nel paese vestino e di recente è stato reintrodotto nella panificazione». Per Celso Cioni, direttore Confcommercio, «nei settori della panificazione e della pasticceria c’è grande richiesta di manodopera specializzata, ma assenza di iniziative mirate alla formazione pubblica».
Manca solo il riconoscimento regionale, ma la scuola del pane, che gode del supporto economico e operativo della Camera di commercio, potrebbe aprire i battenti già dal prossimo autunno. La storia della panificazione locale è radicata nel comune di San Demetrio dove, nel 1915, il marchese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d’Italia, incaricò il genetista Nazareno Strampelli, di effettuare delle semine sperimentali su alcuni campi di sua proprietà. Ne venne fuori una varietà di grano autunnale ottimo per la panificazione. Il grano al quale, nel 1923, verrà dato il nome di “Raffaele Cappelli”, in omaggio al senatore vestino. Una storia che riparte da qui, per valorizzare le produzioni locali. (m.p.)
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