Fornì una falsa autocertificazione: il giudice lo assolve

2 Febbraio 2022

AVEZZANO. Viene fermato a un controllo durante il lockdown e dichiara di doversi recare dal medico. La polizia verifica e lo denuncia per falso in atto pubblico visto che il dottore in questione...

AVEZZANO. Viene fermato a un controllo durante il lockdown e dichiara di doversi recare dal medico. La polizia verifica e lo denuncia per falso in atto pubblico visto che il dottore in questione neppure lo conosceva. Il giudice Paolo Lepidi, però, lo assolve perché il fatto non sussiste. Sull’autocertificazione che durante la prima fase dell’emergenza era necessaria per spostarsi, il 30enne di origine romena aveva scritto di doversi recare dal medico. Quando però gli agenti della polizia lo hanno fermato non solo hanno voluto vedere l’autocertificazione, ma hanno anche contattato il medico di Aielli dove l’uomo aveva dichiarato di doversi recare. Dal momento che quest’ultimo non conosceva il paziente, per il 30enne è scattata la denuncia per falso in atto pubblico. Gli avvocati Luca e Pasquale Motta, alla luce di due sentenze, una del tribunale di Milano e una di quello di Reggio Emilia, sono riusciti a dimostrare davanti al giudice che il loro assistito non aveva commesso il reato di falso, dato che non esiste un obbligo giuridico per il cittadino sottoposto a controllo di dire la verità sui fatti oggetto dell’autocertificazione. Per questo il 30enne è stato assolto. (e.b.)
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