Forse una perizia psichiatrica per Catalano

Ieri seconda udienza, la decisione spetterà al gup. Un 15enne indagato per favoreggiamento
AVEZZANO. Potrebbe essere disposta la perizia psichiatrica per Pietro Catalano, l’uomo accusato dell’omicidio di Marco Callegari, avvenuto il 10 settembre 2015, in località Piccola Svizzera. La decisione potrebbe essere presa dal gup, Maria Proia, nell'udienza fissata per il 22 novembre. Intanto, ieri, si è tenuta la seconda udienza, nell’ambito della quale è stato ascoltato il primo testimone oculare dell’omicidio, coimputato con Catalano ed altre cinque persone della rissa aggravata cui sono seguiti i colpi di pistola che hanno colpito a morte Callegari. Nell’aula 5 del palazzo di giustizia, Alexandro Parvolescu, rappresentato dai legali Leonardo Casciere e Antonio Pascale, che era stato ricoverato in stato di coma per le martellate che lo avevano colpito alla testa mentre cercava di sedare lo scontro, ha riferito di essersi trovato sul posto per caso e di non aver visto Catalano con la pistola in mano. Peraltro non avrebbe sentito nemmeno i colpi di pistola poiché era a terra privo di conoscenza. Tale testimonianza darebbe forza alla tesi del legale di Catalano, Romolo Longo, tutta incentrata sulla legittima difesa. Secondo il procuratore capo della Repubblica, Andrea Padalino Morichini, invece, la volontarietà del gesto sarebbe provata anche da alcune immagini estrapolate dalle telecamere installate nella Piccola Svizzera che ritrarrebbero Catalano con la pistola in mano. Ieri in aula è comparso anche un minore, che all’epoca aveva assistito al fatto dentro un’auto parcheggiata nei pressi. Il minore non è stato ascoltato poiché privo dell’assistenza di un legale. L’adolescente, oggi quindicenne, sarà sentito dal giudice nell’udienza del 22 novembre prossimo quando sarà deciso se disporre la perizia psichiatrica. Il Pm, inoltre, ha indagato il 15enne per favoreggiamento. Secondo la ricostruzione fatta dall’accusa, Catalano, dopo avere ucciso Callegari, avrebbe raggiunto la sua abitazione dove deteneva anche un fucile a canne mozze poi affidato, insieme alla pistola, al minore per farla nascondere in una vicina abitazione. Al termine dell’udienza il giudice ha disposto lo stralcio degli imputati per rissa. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonio Milo, Franco Colucci, Patrizia Ciciarelli, Andrea Tinarelli e Sonia Giallonardo.

