Forza Flavia, schiacciatrice alle Paralimpiadi giapponesi

La 30enne originaria di Ville di Fano in gara con la Nazionale di sitting volley Il papà Pietro Barigelli è lo chef del paese. Il sindaco Giorgi: «Il nostro orgoglio»
L’AQUILA. C’è anche Flavia Barigelli, 30 anni, originaria di Ville di Fano di Montereale, alle Paralimpiadi di Tokyo. La schiacciatrice della nazionale italiana femminile di sitting volley, per la prima volta qualificata ai Giochi, si è battuta la notte appena trascorsa contro il Giappone. A sostenere la ragazza, che convive più che serenamente (dalla nascita) con una minor forza al braccio sinistro, c’era tutto il paese, che ha preparato cartelloni e striscioni in vista della competizione. «Qui conosciamo tutti Flavia, fin da quando era bambina», spiega Noris Canofari, presidente della Pro loco di Ville di Fano. «Speriamo davvero di poter festeggiare con lei, appena tornerà a Montereale. D’altra parte, spesso nel fine settimana è qui». La 30enne, che vive a Roma, ha iniziato a giocare a sitting volley a maggio 2018 dopo la convocazione a un collegiale ad Albano Laziale. Il padre, Pietro, lo chef, è originario di Ville di Fano, mentre la mamma è filippina. Dopo aver trascorso l’intera vita lavorativa (come cuoco) nella capitale, Pietro ha deciso di tornare a vivere in paese. Partecipa attivamente alle manifestazioni organizzate dalla Pro loco e, la notte prima del terremoto di Amatrice, era nel luogo che, a distanza di qualche ora, sarebbe diventato un cumulo di macerie, a pochi passi da casa, per preparare una delle sue specialità: gli gnocchi. Proprio nella frazione di Montereale Flavia ha trovato l’amore. «Torna spesso anche per stare col fidanzato», spiega il padre dell’atleta. «Siamo tutti orgogliosi di lei, la sento telefonicamente ogni giorno. È emozionata, ma molto felice per quest’avventura». Il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, originario di Ville di Fano, parla della compaesana come di «una ragazza straordinaria, che viene da una famiglia perbene, attaccata alle radici: questo è il nostro orgoglio».
LA PREPARAZIONE. Per raggiungere il traguardo di Tokyo Flavia si è allenata duramente: mediamente due volte al giorno negli ultimi mesi, come ha dichiarato a un giornale sportivo: «Con la Nazionale l’obiettivo più importante è quello delle Paralimpiadi: daremo il massimo per finalizzare tutti i sacrifici e gli allenamenti. È un sogno che stiamo coltivando e alimentando da tanto, per questo ci impegniamo costantemente». Nell’agenda sportiva di quest’anno c’è anche il campionato italiano. «Con il mio team, lo SportAcademy360, confido in un ottimo risultato», ha detto. «Ci stiamo allenando molto e, dopo il quarto posto degli ultimi due campionati, vogliamo puntare alla medaglia. Nel programma stagionale anche la Champions: sarà sicuramente interessante poter competere in un contesto internazionale». Ma Flavia non pensa solo allo sport: l’azzurra lavora come sviluppatrice software e sta terminando la magistrale in ingegneria energetica. Nel tempo libero ama guardare film e serie tv, in particolare d’azione e fantascienza. Tanti i messaggi di auguri sui social da parte della comunità di Ville di Fano, distribuita tra il paese e la capitale. A questi messaggi Flavia forse risponderà solo dopo essersi risvegliata dal suo sogno.
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