Forza Italia a difesa di D’Eramo

25 Giugno 2014

Levata di scudi contro la decisione del presidente Del Corvo di cacciare dalla giunta l’assessore

L’AQUILA. Il vicepresidente regionale di Forza Italia con delega agli enti locali Guido Quintino Liris è stato incaricato dal presidente regionale Nazario Pagano a trattare la crisi politica che si è aperta in provincia con la cacciata dell’assessore Luigi D’Eramo da parte del presidente Antonio Del Corvo.

«Quello che sta accadendo in Provincia» dice Liris «non è accettabile: conosco bene la situazione ed entro poche ore convocherò il Coordinamento provinciale del partito e i consiglieri provinciali, perché Forza Italia esca con una sua voce ufficiale. Sarà centrale la posizione che assumerà il coordinamento provinciale; i consiglieri di Forza Italia, dopo un confronto attento con il coordinamento provinciale si muoveranno all'unisono. Chiedo al presidente Del Corvo di soprassedere rispetto alla scelta paventata, nell'attesa della posizione ufficiale del Partito».

Prende posizione anche Rivoluzione L’Aquila, l’intergruppo di centrodestra in consiglio comunale che scrive: «Apprendiamo dagli organi di stampa che il presidente della Provincia Antonio Del Corvo si appresterebbe a sostituire dalla giunta provinciale l'assessore di Forza Italia Luigi D'Eramo per fare spazio ad esponenti di gruppi di centrosinistra. Questo atto mina pesantemente la credibilità politica della coalizione di centrodestra e dei partiti che la compongono, con gravi ripercussioni in termini di consenso elettorale sulla regione Abruzzo, sul territorio provinciale ed in particolare sulla città dell'Aquila. Rivoluzione L'Aquila, che nasce anche per perseguire l'obiettivo di offrire al territorio un modo diverso di fare politica, invita il presidente della Provincia a recedere da tale intento e fa appello affinché sia convocata una riunione d'urgenza di tutti i partiti della coalizione di centro destra».

Per il gruppo di Forza Italia in consiglio provinciale sconcertano «le dichiarazioni rese, ad alcuni organi di informazione, dal Presidente Del Corvo per giustificare l’estromissione di D’Eramo dalla Giunta. L’assessore in questione è stato più volte ufficialmente elogiato da componenti di maggioranza ed anche di opposizione per il lavoro svolto e questo costituisce solo un aspetto della vicenda. Ancor più grave a nostro parere è aver fatto capire, piuttosto esplicitamente, di essere ostaggio della volontà di una componente consiliare (il gruppo costituito da Gerosolimo e Cipollone)».

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