Fossa, 4,5 milioni per la sicurezza

3 Settembre 2019

La giunta comunale approva il progetto per l’area di Monte Circolo

FOSSA. Serviranno quasi 4 milioni e mezzo per mettere in sicurezza Monte Circolo che sovrasta l’abitato di Fossa e dal quale il 6 aprile 2009 si sono staccati grossi massi che sono finiti in parte sulla strada che porta al convento di Sant’Angelo d’Ocre e in parte su alcune abitazioni.
La giunta comunale di Fossa ha di recente approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica “dal quale si evince che la prima stima dell’importo dei lavori faceva riferimento al progetto del 2012 il quale si basava quasi esclusivamente su un sistema di barriere ad assorbimento di energia posizionate sul versante da mettere in sicurezza. Con il recente progetto di fattibilità tecnica ed economica”, è scritto nella delibera, “sono state riesaminate le condizioni geologiche e geomorfologiche di dettaglio del versante effettuando un’analisi del rischio di frana. Tale analisi ha evidenziato che il solo sistema di barriere, sia pur molto efficace per una buona parte degli eventi di frana probabili, non avrebbe ridotto il rischio residuo a un livello tale da garantire la sicurezza dell’abitato di Fossa nell’ottica della sua ricostruzione. Il livello di energia dei blocchi potenzialmente instabili (e che si sono già mobilizzati durante il sisma del 2009) e la variabilità della loro traiettoria durante il rotolamento a valle sono tali da non poter garantire la sicurezza tramite il solo sistema di difesa passiva con barriere. Tale sistema ha dei limiti di energia e di geometria che possono essere migliorati solo riducendo le azioni destabilizzanti. Il nuovo progetto si basa quindi su una combinazione di interventi di difesa, attiva e passiva, alcuni dei quali – per esempio il consolidamento delle scarpate – sono mirati alla riduzione della probabilità di distacco di blocchi di grandi dimensioni e quindi, di conseguenza, a un miglioramento dell’efficacia della difesa passiva con barriere. Ulteriori interventi inseriti nel progetto (dune paramassi, forestazione, ingegneria naturalistica) contribuiscono al miglioramento dell’efficacia globale dell’intervento con l’obiettivo di raggiungere una significativa riduzione del rischio combinando gli effetti positivi dei singoli interventi anche al di là della semplice somma degli effetti stessi. Tale diverso approccio progettuale ha portato a rivedere l’importo dei lavori in modo da garantire un livello di mitigazione del rischio che giustifica l’investimento economico”. La maggiore spesa rispetto al progetto iniziale ammonta a 1.900.000 euro per un totale quindi di 4.400.000 euro.
Per l’esecuzione dei lavori mancano ancora alcuni passaggi burocratici. (cr.aq.)