Fossa, 900mila euro per l’area esterna di S. Maria ad Cryptas

FOSSA. L’amministrazione comunale di Fossa ha approvato le proposte di interventi finanziabili col fondo complementare al Pnrr e con i fondi Cipess della Regione. Si tratta di lavori (per un totale...
FOSSA. L’amministrazione comunale di Fossa ha approvato le proposte di interventi finanziabili col fondo complementare al Pnrr e con i fondi Cipess della Regione. Si tratta di lavori (per un totale di circa 3 milioni) riguardanti la rigenerazione urbana, la riqualificazione di arterie stradali, l’efficientamento energetico di edifici pubblici e l’ammodernamento degli impianti sportivi. Ecco fondi e progetti: 894mila euro per la valorizzazione dell’area antistante la chiesa di Santa Maria ad Cryptas; 168mila euro per la viabilità di via Madonna delle Grotte; 390mila euro per l’adeguamento dell’edificio “ex Forno” in via Roma; 162mila euro per il potenziamento dell’impianto sportivo; 250mila euro per il rifacimento del manto in erba sintetica del campo sportivo comunale; 23mila euro per ammodernamento campo calcetto del villaggio Map “San Lorenzo”, con creazione di colonnine per ricarica elettrica autovetture ed e-bike. Per quanto riguarda l’area antistante la chiesa di Santa Maria ad Cryptas il progetto prevede una nuova pavimentazione e la creazione a scopi soprattutto turistici di parcheggi per auto, bus e camper, aree verdi e servizi essenziali.
«A tale importante programma di opere pubbliche», ha detto il sindaco di Fossa Fabrizio Boccabella, «si aggiungono i recenti finanziamenti ottenuti dai fondi Cipess dalla Regione pari a 133mila euro per la sostituzione delle torri faro dell’impianto sportivo, 100mila euro per lavori di ampliamento di via Cerro e 15mila euro per arredo urbano. Un ulteriore finanziamento per 995mila euro è stato concesso dal dipartimento affari territoriali del ministero dell’Interno, per la messa in sicurezza di via Osteria. Questi interventi rappresentano un grande impulso per la completa rinascita del nostro comune», conclude il sindaco, «in strutture e strade non ricomprese nel centro storico, e che dunque non erano finanziabili dai fondi per la ricostruzione post-sisma 2009». (g.p.)

