Fossa, incendio distrugge il tetto di una casa

1 Maggio 2016

L’abitazione era stata ristrutturata da poco. La rabbia dei residenti: «Siamo già feriti dal terremoto»

FOSSA. Potrebbe essere partito dal tubo di scarico della caldaia il fuoco che l’altra sera ha distrutto il tetto di un’abitazione di Fossa. Si tratta di un danno rilevantissimo che è stato limitato, per quanto possibile, solo grazie al tempestivo lavoro dei vigili del fuoco arrivati dall’Aquila con diverse squadre. Il proprietario della casa, Davide Calvisi, ha avuto parole di ringraziamento per il loro operato.

Una vicenda che non ha potuto non sconvolgere i residenti. La rabbia è tanta. «Quello che mi si è aperto di fronte agli occhi arrivando a Fossa ieri sera», ha commentato Berta Giacomantonio, «non lo dimenticherò mai più. Non è bastato un terremoto a distruggere le case e le vite delle persone».

«Vedere un uomo anziano inerme», ha aggiunto, «di fronte all’incendio della propria abitazione appena ricostruita, uno dei più bravi e preparati uomini che io abbia conosciuto, il padre della mia amica di sempre e che mi hanno insegnato a vivere con correttezza e responsabilità, senza neanche più la forza di parlare; e poi la comunità del mio piccolo paese riversata per strada, tanti occhi gonfi di lacrime e amarezza, increduli, inermi. Ma su tutti la grande forza di un ragazzo che dal primo momento era salito – da solo – sul tetto, per spegnere quell’incendio e non perdere la speranza».

«Un terremoto», ha concluso, «non è bastato a ferire le nostre anime, a lasciarci sopravvissuti a noi stessi. Che questo disastro ci ricordi quanto il terremoto ci ha insegnato: non siamo eterni e solo insieme e con il rispetto reciproco, possiamo dare un senso alle nostre vite. Questo anche il mio augurio, al mio paese e alla mia gente».

I vigili del fuoco hanno fatto ieri anche qualche altro intervento, nelle case nel territorio di loro competenza, sempre per risolvere problemi connessi alle canne fumarie. Apparentemente si tratta di fatti di poca rilevanza, ma più importanti di quanto si creda. Gli impianti di riscaldamento, infatti, a causa delle temperature molto alte degli ultimi giorni erano stati spenti e si pensava che per quest’anno non sarebbero stati più utilizzati andando verso la bella stagione. Il clima è cambiato in modo repentino e sono stati riaccesi con qualche problema.

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