Fossa, riprendono gli scavi per i tesori della necropoli

4 Giugno 2021

FOSSA. Un’équipe di circa 25 archeologi, provenienti da tutta Italia, ma non solo, sarà al lavoro dal mese prossimo per sottrarre alla terra i tesori della necropoli di Fossa ancora da scoprire. La...

FOSSA. Un’équipe di circa 25 archeologi, provenienti da tutta Italia, ma non solo, sarà al lavoro dal mese prossimo per sottrarre alla terra i tesori della necropoli di Fossa ancora da scoprire. La speranza è rinvenire nuove tombe a camera, del tipo della 520, dove nel 2000 l’archeologo Vincenzo D’Ercole trovò il famoso letto funebre con una struttura in osso e avorio. «Mi sento un po’ un finanziatore che cerca il petrolio», scherza il sindaco di Fossa, Fabrizio Boccabella, «ma sono certo che questo territorio debba essere valorizzato». L’obiettivo è realizzare un parco archeologico, con tanto di museo e scuola di Archeologia proprio nella zona degli scavi. «Quando riusciremo a far diventare realtà questo sogno», continua il primo cittadino, «potremo anche sperare di riportare qui il letto d’osso».
GLI SCAVI. La campagna di scavi che partirà il prossimo mese conclude le due precedenti, che sono state svolte nelle estati del 2019 e del 2020, grazie a un accordo triennale con il ministero e la Soprintendenza. I lavori sono stati finanziati dal Comune per un importo di 10mila euro per ognuna delle prime due campagne e di 20mila per quest’ultima. «Abbiamo chiesto anche un contributo alla Fondazione Carispaq», continua Boccabella, «ma non sappiamo se verrà erogato». La campagna sarà svolta con gli archeologi delle Università dell’Aquila, Milano, Siena, Chieti, Roma, ma anche con professionalità provenienti dall’estero. A guidare gli scavi sarà il docente aquilano di Archeologia, Matteo Milletti. Parteciperà alle operazioni anche D’Ercole. L’area che verrà indagata sarà più estesa rispetto alle precedenti. «Ci auguriamo che anche i rinvenimenti siano di maggiore rilievo», dice il sindaco. «Nelle ultime due campagne sono state rinvenute solamente tombe di bambini, non molto ricche».
PARCO ARCHEOLOGICO. L’obiettivo a medio termine è trasformare la necropoli in un parco, con una scuola di Archeologia, un museo e depositi di reperti all’interno dell’attuale magazzino del Comune. «Per questo abbiamo chiesto 900mila euro di fondi Restart» spiega il primo cittadino. LETTO D’OSSO. La realizzazione del museo permetterebbe di rivendicare anche la proprietà del letto d’osso della tomba 520, un unicum del suo genere. Lo straordinario reperto scoperto nel 2000 durante gli scavi della necropoli, è attualmente esposto alle scuderie del Quirinale, a Roma, in una mostra sulle civiltà italiche. Il letto funerario ha raffigurazioni di Ercole e il leone nemeo sul fulcrum (cuscino) e con sulle gambe probabilmente Triton, attribuito alla bottega del maestro di Aveja.
SANTA MARIA AD CRYPTAS. «Altri 300mila euro, sempre di fondi Restart», conclude Boccabella, «sono stati richiesti per la valorizzazione della chiesa di Santa Maria ad Cryptas».
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