Frana in via Turati Sinibaldi: niente fondi dalla Regione

13 Gennaio 2017

SULMONA. Sono destinati ad aspettare ancora a lungo i residenti di via Turati, la strada alle spalle della Circonvallazione Orientale franata otto anni fa e ancora in attesa di una sistemazione....

SULMONA. Sono destinati ad aspettare ancora a lungo i residenti di via Turati, la strada alle spalle della Circonvallazione Orientale franata otto anni fa e ancora in attesa di una sistemazione. Nell’ultima graduatoria regionale sui fondi da destinare ai comuni con problemi di dissesto idrogeologico, infatti, non compare affatto Sulmona. Nonostante, all’indomani del crollo, l’allora assessore regionale Angelo Di Paolo avesse annunciato un finanziamento da 500mila euro, a cui si aggiunse un contributo da 110mila stanziato dalla precedente giunta Ranalli. Tocca ora all’attuale assessore ai Lavori pubblici Mario Sinibaldi rifare il punto e ammettere che per ora fondi sufficienti non ce ne sono. «La Regione fece una pre-assegnazione da 500mila euro che poi revocò», conferma, «dunque al momento non ci sono soldi da investire se non quelli del Comune, che però sono insufficienti. A ciò si aggiunga che, nell’ultima graduatoria sull’assegnazione dei fondi per prevenire il dissesto idrogeologico, Sulmona non c’è. A questo punto, bisognerà attendere una seconda tranche». Si dovranno aspettare, dunque, i tempi della Regione per vedere sistemata via Turati, dato che anche il progetto del collettore turistico su piazzale Ruggieri da realizzare coi Fas (Fondi aree sottoutilizzate) procederà in maniera indipendente.

«È stata calcolata una distanza di sicurezza pari all’altezza della scarpata per distinguere i due lotti», aggiunge Sinibaldi, «per questo le due cose potranno procedere separatamente». Altra brutta notizia per i residenti di via Turati, già ribattezzata “via Franati”, e per i loro passi carrabili diventati “franabili”.

Dal gennaio del 2009, infatti, abitanti della zona e cittadini fanno i conti con rastrelliere in ferro antiparcheggio crollate in alcuni punti (ora anche sotto il peso della neve) e puntellate in altri, con erbacce che le rendono ancor più indecenti. A ciò, va aggiunto che – secondo alcuni residenti che hanno le loro case nei pressi dello stadio comunale – la strada continuerebbe a franare a valle, a giudicare dalle crepe e dalle rotture di muretti e ringhiere di cinta dei loro giardini. (f.p.)

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