Frasca e Lorenzetti nella giuria dell’Asimov

25 Aprile 2018

Sono stati tra le centinaia di studenti del voto popolare espresso da sette regioni Ecco la loro recensione dei cinque libri finalisti, in particolare di Czerski e Malvaldi 

L’AQUILA. Sette le regioni italiane coinvolte quest’anno nelle giurie popolari della terza edizione del Premio Asimov per l’editoria scientifica divulgativa. Centinaia gli studenti delle scuole superiori che hanno letto, votato e recensito i cinque libri finalisti, tra i quali sono risultati due vincitori, a pari merito: “La tempesta in un bicchiere”, di Helen Czerski, e “Le due teste del tiranno”, di Marco Malvaldi, che hanno sorpassato “L'ordine del tempo”, di Carlo Rovelli, “La bottega dello scienziato”, di Alessandro Della Corte e Lucio Russo, e “Fisica per la pace”, di Pietro Greco. Tutti volumi efficaci e interessanti, per la loro forza comunicativa. La cerimonia di premiazione si è tenuta al Gssi (Gran Sasso Science Institute) e ha visto partecipi, tra i quindici ragazzi abruzzesi premiati per le migliori recensioni, due studenti del Liceo Cotugno: Fulvio Frasca, della III C, e Sofia Lorenzetti, della III A, che insieme agli altri hanno presentato al pubblico i libri letti. Ci sono stati momenti di collegamento via skype con le cerimonie che si sono svolte contemporaneamente in altre sei regioni.
Cosa avete apprezzato particolarmente del testo recensito?
Fulvio ( Fisica per la pace ): «Il libro è scritto in un linguaggio chiaro e semplice, perfetto per lo scopo divulgativo. Mi è piaciuta molto l’idea che la Fisica possa portare a un collaborazione transnazionale delle comunità scientifiche e a un confronto tra i popoli, evidente in particolare nel capitolo dedicato al laboratorio scientifico internazionale Sesame, in Giordania, un progetto di promozione della ricerca scientifica e al tempo stesso un esperimento di dialogo tra i popoli, una concreta speranza di pace che coinvolge paesi del Medio Oriente, da tempo in guerra tra loro».
Sofia (L’Ordine del tempo): «Fulcro del saggio è l’avviluppata relazione tra la nostra visione del tempo e quella della fisica quantistica, che coesistono sebbene apparentemente inconciliabili. Del libro ho apprezzato sia il contenuto, caratterizzato dalla moltitudine dei punti di vista (fisico, filosofico, politico, antropologico) dai quali viene osservato il tema principale, ossia il tempo, sia il modo in cui vengono trattati i contenuti, che permette al lettore di elaborare una propria analisi».
Avete riscontrato qualche difficoltà nella lettura?
Fulvio: «Ho trovato a volte eccessiva la presenza di materiale biografico riguardo agli scienziati nominati, poco funzionale al vero scopo del libro».
Sofia: «Non ho trovato difficoltà nella lettura grazie al linguaggio lineare e coinvolgente, prova di un duplice intento dell’autore, al tempo stesso scrittore e professore».
Consiglieresti il libro a un lettore giovane come te?
Fulvio: «Sì, la mia recensione è stata positiva: lo consiglierei».
Sofia: «Sì, perché il tema, sebbene difficile, è trattato in modo comprensibile».
Dora Campana
Alessia De Carolis
Nora Alaggio
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