Frasi choc antisemite e razziste: operaio finisce nel mirino dei Ros

Luigi Petricca, 44 anni, coinvolto nel blitz dei carabinieri contro un gruppo operativo in tutta Italia Accusa di istigazione alla discriminazione etnica e religiosa, nei piani anche l’attentato a una sede Nato
AVEZZANO. C’è un marsicano coinvolto nella maxi-operazione dei carabinieri del Ros in tutta Italia contro un gruppo di ispirazione nazionalsocialista, antisemita e negazionista che pianificava un attentato esplosivo contro una sede Nato. Tra i 12 indagati risulta Luigi Petricca, 44 anni, originario di Avezzano e residente a Celano. Negli ultimi tempi viveva a Bussi, dove lavora come operaio in una fabbrica. È qui che i militari del Reparto anticrimine del Ros di Roma lo hanno raggiunto.
L’ACCUSA. Per gli inquirenti Petricca fa parte del gruppo denominato “Ordine Ario Romano” al quale vengono contestati i reati di associazione finalizzata alla propaganda e all’istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. I militanti, di età compresa tra i 26 e i 62 anni, sono stati sottoposti dall’obbligo di firma. Oltre a Celano, le perquisizioni hanno interessato le provincie di Cagliari, Cosenza, Frosinone, Latina, Milano, Roma e Sassari. «Mentre in tante parti del mondo tuona il cannone, farsi delle illusioni è follia, non prepararsi è delitto. Noi non ci illudiamo e ci prepariamo. Dux Benito Mussolini». È uno dei post pubblicati dal 44enne sul suo profilo Facebook insieme ad altri contenuti della stesso tenore.
L’INCHIESTA. Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, hanno evidenziato che attraverso due pagine Facebook e una community VK riconducibili alla sigla “Ordine Ario Romano” e un gruppo whatsapp denominato “Judenfreie Liga (O.A.R.)” il gruppo pubblicava scritti, video e immagini dal contenuto razzista e discriminatorio, di ispirazione nazionalsocialista, antisemita e negazionista, nonché afferenti a tesi complottiste nei confronti degli ebrei.
IL PIANO. Registrate anche preoccupanti condotte di istigazione a commettere azioni violente nei confronti di persone origine ebraica ed extracomunitari, nonché attività di pianificazione, ancora in uno stato embrionale, di una specifica azione ai danni di una struttura della Nato per mezzo di ordigni esplosivi artigianali confezionati attraverso istruzioni reperite sul web e con la collaborazione di alcuni militanti appartenenti a omologhi sodalizi stranieri attivi in Portogallo. Sole tre settimane un’altra avezzanese, Maria Rita Pantalone di 59 anni ed ex coordinatrice di Forza Nuova Avezzano, era stata indagata insieme ad altre 24 persone nell’inchiesta contro il gruppo neofascista di Ultima Legione diretta dalla Procura distrettuale dell’Aquila e coordinate a livello centrale dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
LE REAZIONI. L’operazione suscita valutazioni politiche. La deputata Pd Stefania Pezzopane il segretario regionale Dem Michele Fina, Teresa Nannarone, responsabile delle “Politiche di contrasto alle mafie e ai neofascismi” dei Democratici abruzzesi, ed Emanuela Di Giovambattista, segretaria comunale Pd dell’Aquila elogiano i carabinieri ma si dicono anche preoccupati dall’ondata nazionalista.
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