Freno agli incidenti stradali Il prefetto: «Più controlli»
Riunione dell’Osservatorio: attenzione vicino ai luoghi di aggregazione giovanile I maggiori pericoli nei centri abitati per eccesso di velocità e uso dei telefonini
AVEZZANO. Disporre il potenziamento dei servizi di controllo in prossimità dei luoghi di aggregazione giovanile. E un’adeguata manutenzione e illuminazione delle arterie stradali, soprattutto in prossimità dei centri urbani dove si verifica il maggior numero di incidenti. È quanto stabilito al termine del vertice dell’Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali presieduto dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti dei Comuni dell’Aquila, Avezzano, Sulmona, Celano, Tagliacozzo e Castel di Sangro, della Provincia dell’Aquila, delle forze dell’ordine, del Provveditorato alle opere pubbliche, dell’Anas, dell’Anci, dell’Aci e dell’Anvu. È stata analizzata la situazione del territorio provinciale, con riguardo alle iniziative da intraprendere in materia di sicurezza stradale a seguito della direttiva del ministro dell’Interno del 9 gennaio scorso. Dalle analisi svolte nel corso della riunione dell’Osservatorio è emerso che «la maggior parte degli incidenti, distribuiti sull’intero territorio provinciale, si verifica nei centri abitati o nelle immediate periferie; incidenti per lo più riconducibili a violazioni alle norme di comportamento del codice della strada da parte dei conducenti coinvolti: eccesso di velocità, distrazione connessa allo scorretto utilizzo dei telefoni cellulari e degli smartphone, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti». Sono state oggetto di attenzione le situazioni evidenziate in relazione alle problematiche della Statale 690 (superstrada del Liri), Statale 17 (soprattutto nel tratto dalla Valle Peligna a Castel di Sangro), della Tiburtina (da Cerchio ad Avezzano) e della Statale 153 (da Navelli a Bussi), nonché quelle delle rotatorie e dei tratti autostradali che interessano la provincia. Nel corso dell’incontro è emerso che il controllo della velocità nei centri abitati «è reso difficoltoso a causa delle formalità previste dal vigente codice della strada per la loro esecuzione», formalità che «risultano vanificare l’efficacia dei controlli e fanno sorgere un notevole contenzioso dinanzi ai giudici di pace», per cui è stata evidenziata «la necessità di modifiche legislative che garantiscano la certezza della sanzione». Il panorama che risulta dall’esame dei dati raccolti e da quanto emerso nel corso della riunione dell’organo collegiale «fa propendere per una visione della problematica priva di rilevanti criticità e in quanto tale essa non richiede forti interventi sul territorio, sì è convenuto comunque sulla necessità di disporre il potenziamento dei servizi di controllo anche in prossimità dei luoghi di aggregazione giovanile, non trascurando al contempo la adeguata manutenzione e illuminazione delle arterie stradali soprattutto in prossimità dei centri urbani». (r.rs.)
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