Freno all’aperitivo della vigilia: in arrivo orari e regole stringenti

La prefettura chiede lo stop agli alcolici dopo le 15 e l’obbligo di mascherine all’aperto durante le feste Oggi nuovo vertice in questura, poi il Comune adotterà delle misure. Commercianti disorientati
L’AQUILA. L’aperitivo della vigilia di Natale si farà, ma con regole stringenti. A stabilire le misure da adottare per permettere lo svolgimento di uno degli appuntamenti natalizi più attesi in città è stato il Comitato ordine e sicurezza pubblica, che si è riunito ieri mattina in prefettura. Tra le norme possibili, quella per la somministrazione, sia in vendita che in asporto, di bevande alcoliche nei locali del centro della città fino alle 15, e l’obbligo di dispositivi di protezione personale anche all’aperto.
MASCHERINA
L’obbligo, su sollecitazione della prefettura, potrebbe restare in vigore per tutto il periodo delle festività. La riunione di ieri, infatti, presieduta dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, ha determinato le misure di vigilanza da adottare, non solo in occasione del tradizionale rito dell’aperitivo della vigilia di Natale, ma di tutte le imminenti festività.
IL SUMMIT
Alla riunione hanno preso parte il questore, i comandanti provinciali dei carabinieri e della Finanza, e, collegati in videoconferenza, il sindaco Pierluigi Biondi, con il vice Raffaele Daniele, l’assessore Fabrizio Taranta e il comandante della polizia municipale, nonché rappresentanti dei vigili del fuoco, della polizia provinciale, dell’Asl e delle associazioni di categoria.
ALCOLICI FINO ALLE 15?
«Nel corso dell’incontro i presenti hanno convenuto sull’esigenza di adottare ogni misura possibile e responsabile per contenere la diffusione del virus, in considerazione dell’alto rischio di possibili assembramenti», spiega una nota della prefettura. «Il prefetto ha invitato il sindaco Biondi, ricevendone piena condivisione, ad adottare un’ordinanza che limiti alle 15 la somministrazione di bevande alcoliche nei locali del centro della città, abbinandola altresì all’obbligo dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto per tutto il periodo delle festività».
CONTROLLI
Di certo, nel corso della giornata saranno inoltre intensificati sia i controlli con etilometri che quelli negli esercizi commerciali per il rispetto del divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori. «Il Comitato si riserva, infine, di adottare ulteriori misure nella gestione dell’intero periodo festivo», conclude la nota della prefettura, «in relazione a quanto potrebbe essere deliberato nei prossimi giorni dai competenti organismi governativi». Sin qui la nota della prefettura, seguita, però, da un’integrazione arrivata poche ore dopo dal Comune, in cui si precisa che «le decisioni assunte saranno rese note in modo dettagliato dopo il tavolo tecnico convocato in questura per domani (oggi per chi legge). Le stesse definiranno gli obblighi per gli esercenti, gli orari e i giorni in cui si dovrà indossare la mascherina all’aperto e i divieti in ordine al consumo di bevande in spazi pubblici. Molti commercianti, infatti, sono disorientati.
ORDINANZA IN VIGORE
Le misure adottate si aggiungono all’ordinanza anti bottillon già in vigore da giugno scorso, come specifica il vicesindaco, Daniele: «L’ordinanza prevede, fino a revoca o a modifica e con riserva di ogni ulteriore iniziativa, il divieto di consumare bevande alcoliche in diverse strade, piazze del centro, in particolare in quelle della movida. Tra le zone interessate anche piazza regina Margherita, cuore dell’aperitivo. Un intervento volto a superare situazioni di grave incuria o di pregiudizio della vivibilità urbana, come specificato nell’ordinanza. I controlli saranno intensificati. Per il resto ritengo che le persone debbano capire la situazione che stiamo vivendo, senza necessità di misure repressive. Ci deve essere una consapevolezza di fondo da parte dei cittadini: un atteggiamento poco responsabile porterà in seguito a chiusure vere».
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