Frode assicurativa, cade l’accusa

9 Aprile 2019

Il pm chiede il non luogo a procedere per Panunzi, Arioli e Gallese 

AVEZZANO. Cade l’accusa di frode assicurativa nell’inchiesta riguardante i falsi certificati medici alla Asl di Avezzano. Nel corso dell’udienza davanti al gup del tribunale, infatti, la Unipol Sai Assicurazioni ha rimesso la querela. Ciò, di conseguenza, ha fatto venire meno l’ipotesi di reato di frode assicurativa nei confronti di Mario Panunzi e dei medici Gino Arioli e Angelo Gallese. C’è stata al riguardo la richiesta del pubblico ministero di non luogo a procedere. Alla luce di questa novità sarà valutata anche l’accusa di concorso in corruzione. Nel corso dell’udienza, sono state chieste pene che vanno da tre a quattro anni di reclusione per quattro degli imputati che hanno chiesto il rito abbreviato. Sono infatti convinti della loro innocenza e per tale motivo hanno voluto accorciare i tempi del processo scegliendo il rito alternativo. Tra questi c’è Arnaldo Aratari. Il suo difensore, Antonio Valentini, ha sottolineato presunte incongruenze nelle accuse, ribadendo l’estraneità del suo assistito ai fatti contestati. Hanno scelto l’abbreviato anche Tiziana Mascitelli, moglie di Aratari, Guglielmo Mascitelli, suocero di Aratari e Luigi Maiello, agente di polizia penitenziaria. Per gli altri imputati l’udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Avezzano è stata fissata al 17 maggio. (p.g.)
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