Frodi alimentari Maxi sequestro di tartufi e funghi

26 Febbraio 2016

Prelevati prodotti a Civitella Roveto, Avezzano e Sulmona Nel mirino la loro lavorazione e l’etichettatura dell’aceto

CIVITELLA ROVETO. Sequestrati tartufi e altri prodotti come funghi secchi per un valore di circa 200mila euro e denunciato il titolare di un’azienda per irregolarità nel confezionamento e nell’etichettatura. L’operazione è stata eseguita dai dagli uomini del Nucleo agroalimentare e forestale che fa capo al comando provinciale e dai reparti territoriali delle Compagnie della finanza di Avezzano, L’Aquila e Sulmona. Sono stati eseguiti controlli nella zona di Sulmona, di Avezzano e di Civitella dove è avvenuto il sequestro più importante.

I controlli hanno interessato le norme per la trasformazione e la commercializzazione dei tartufi, nonché quelle in materia di etichettatura, tracciabilità e qualità dei prodotti, oltre agli adempimenti degli obblighi fiscali e tributari. Sono stati controllati dei laboratori di trasformazione ed esercizi commerciali che acquistano tartufi freschi dai raccoglitori dilettanti e li lavorano trasformandoli in prodotti conservati per la vendita. L’attività ha portato al sequestro di 120 chili di tartufi freschi di cui cinque del pregiato tartufo bianco, di 5.750 confezioni di tartufi conservati, di 190 chili di funghi essiccati, per circa 8.000 euro di sanzioni con la segnalazione del titolare di una delle ditte controllate per frode in commercio. Avrebbe sostituito delle etichette in 400 confezioni di aceto balsamico. Le sanzioni sono fatte in base alla legge regionale per la raccolta, la trasformazione, la tutela e la valorizzazione dei tartufi, in riferimento alla mancata comunicazione alla Regione dei dati sulla quantità del prodotto venduto e la provenienza da parte delle ditte di trasformazione e commercializzazione dei tartufi. Inoltre, sono state contestate violazioni alla normativa comunitaria che disciplina la tracciabilità e la corretta etichettatura dei prodotti alimentari. Lo scopo è la valorizzazione dei tartufi di origine abruzzese, per i quali è stata recentemente prevista l’istituzione del logo “Tartufo d’Abruzzo”.

Pietro Guida

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