Fucilate contro i cartelli stradali che segnalano la presenza di orsi

Colpiti e danneggiati cinque dei sei avvisi fatti installare dalla Riserva regionale del Monte Genzana Il direttore Di Croce: «Un’intimidazione». Il sindaco Franciosa: «Fatto grave, prendere i responsabili»
PETTORANO SUL GIZIO. Hanno approfittato del buio per compiere un gesto intimidatorio e mafioso contro la Riserva regionale Monte Genzana Alto Gizio. Lo hanno fatto esplodendo cinque colpi di fucile contro altrettanti cartelli che avvisano gli automobilisti del possibile passaggio di orsi e di altra fauna selvatica lungo le strade provinciali di Pettorano sul Gizio. L’azione, molto probabilmente compiuta da due persone, ha danneggiato cinque dei sei cartelli che la direzione della Riserva naturale regionale Monte Genzana e Alto Gizio, guidata da Antonio Di Croce, aveva sistemato ai bordi delle strade, proprio per mitigare il rischio di investimenti tra auto e animali selvatici, tra cui l’orso bruno. I colpi sono stati esplosi intorno alle 20.30 e sono stati nettamente avvertiti da alcuni residenti. Le cinque fucilate a pallini hanno danneggiato i cartelli dove c’erano raffigurati un orso coi suoi cuccioli.
«Un gesto balordo portato avanti da gente irragionevole che vuole far valere le proprie posizioni con la violenza e le intimidazioni a colpi di arma da fuoco», denuncia Antonio Di Croce, «i cartelli sono stati posizionati per la pubblica incolumità e questo gesto vile non ci fermerà dal compiere il nostro dovere sociale e istituzionale».
In particolare, gli avvisi, sistemati qualche anno fa in punti strategici delle nove frazioni che formano il comune di Pettorano sul Gizio, erano stati messi in accordo con la Provincia dell’Aquila, in punti interessati dall’attraversamento della fauna selvatica. Nella zona si aggirano da tempo l’orsa Peppina e i suoi cuccioli. Sul fatto stanno indagando i carabinieri forestali. Ascoltati alcuni residenti della zona.
«Un fatto grave, non per il danno in sé, ma perché rivolto verso l’orso», evidenzia Pasquale Franciosa, sindaco di Pettorano, «una sorta di segnale di avvertimento o intimidazione che ci esorta a sperare in un rapido intervento delle forze dell’ordine affinché assicurino alla giustizia gli autori o l’autore».
Di recente, nel paese era stata avviata una petizione contro la presenza degli animali selvatici. Una convivenza particolarmente difficile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

