Fucile e passamontagna per assaltare le Poste

Colpo da 5mila euro a Paterno, rubati i soldi a un anziano che faceva la fila I tre hanno tentato una rapina anche a Capistrello. Trovata l’auto per la fuga
AVEZZANO. Tentano il colpo all’ufficio postale di Capistrello, ma poi il piano fallisce e vanno a rapinare le Poste di Paterno. I malviventi, tre persone, hanno portato via un bottino di circa cinquemila euro, strappando dalle mani anche 70 euro a un pensionato che stava pagando la bolletta.
Il colpo è avvenuto ieri mattina verso le 8.30, poco dopo l’apertura dell’ufficio nella frazione di Avezzano.
Ma la banda aveva in mente un altro piano. Secondo una delle ipotesi, i rapinatori sono arrivati a Capistrello per rapinare le Poste dopo essere usciti dalla superstrada. Qualcosa però deve averli convinti a cambiare il piano. Forse l’ufficio era ancora chiuso, forse la presenza di molte mamme nelle vicinanze che stavano portando i bambini a scuola. Certo è che sono usciti dalla macchina armati di fucile e con il volto coperto da passamontagna. Sono stati anche notati da molti genitori che erano nei paraggi. Alcuni di loro sono stati ascoltati dai carabinieri per raccogliere ulteriori indizi utili alle indagini. I malviventi avrebbero quindi pensato di cambiare obiettivo arrivando all’ufficio postale di Paterno. Probabilmente avevano già fatto dei sopralluoghi nella Marsica e conoscevano la zona. Sono entrati minacciando con il fucile la direttrice e le impiegate per farsi consegnare il denaro. Tutto davanti a un paio di clienti terrorizzati. Non hanno rinunciato neanche al denaro che aveva in mano un anziano che stava facendo la fila. Una volta prese le banconote sono fuggiti. Ad aspettarli all’esterno c’era un complice alla guida di una vecchia Fiat Panda di colore bianco. Gli impiegati hanno successivamente raccolto una banconota da 50 euro che era caduta ai rapinatori durante la fuga. L’auto si è allontanata velocemente e nel frattempo è stato lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di Avezzano che hanno attivato le procedure per individuare la banda e posizionato diversi posti di blocco. Sul caso indagano, oltre agli agenti del commissariato di Avezzano, anche i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, che stanno cercando di ricostruire l’accaduto. Sono al vaglio analisi dei filmati delle telecamere della zona. La Fiat Panda, rubata ad Avezzano, è stata ritrovata dopo alcune ore nella zona di Capistrello.
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