Fucino, a fuoco il camion di un imprenditore agricolo

17 Marzo 2020

Il mezzo di un uomo di Celano si trovava tra i campi alla periferia di Paterno È il quarto rogo in città. Racket o piromane seriale le piste battute dagli inquirenti

AVEZZANO. Ancora un camion a fuoco nella notte. Questa volta è accaduto a Paterno, frazione di Avezzano, tra i campi del Fucino. Gli inquirenti indagano a tutto campo, ma non è escluso che l’incendio posso essere di matrice dolosa. Si tratta del quarto episodio avvenuto ad Avezzano nel giro di un paio di mesi.
CAMION A FUOCO. Il mezzo divorato dalle fiamme è l’autoarticolato intestato a un agricoltore di Celano, F.D.R., proprietario di alcuni terreni nel Fucino e titolare di una piccola azienda. Il camion, carico di letame, era parcheggiato da giorni in una stradina interpoderale vicino a Strada 11. La zona è poco distante dal laghetto “Il pozzone”. L’allarme è stato lanciato ieri mattina dallo stesso proprietario. Erano le 8 quando l’uomo, recandosi sul posto, ha trovato la cabina del mezzo completamente distrutta da un incendio probabilmente divampato durante la notte. Da qui la chiamata di soccorso, a cose purtroppo ormai accadute, ai vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Avezzano che hanno avviato delle indagini ed ascoltato l’uomo. Gli inquirenti sono alla ricerca di testimoni, tuttavia la zona, esclusivamente a vocazione agricola, in questo periodo dell’anno è poco frequentata. Secondo una prima ricostruzione il mezzo era fermo sul posto da martedì scorso, in attesa di scaricare altro letame per concimare il campo. In via precauzionale la batteria era stata staccata. Aspetto che esclude un’eventuale autocombustione. Tuttavia non è stato trovato alcun innesco.
I TRE PRECEDENTI. L’ultimo attentato incendiario risale alla notte del 6 marzo scorso quando i vigili del fuoco sono intervenuti per domare il rogo che aveva interessato un’Alfa Romeo Mito e una Lancia Y parcheggiate di fronte la scuola Vivenza di Avezzano. Sono così scattate delle prime perquisizioni a caccia degli autori dell’atto criminale. Dieci giorni prima erano andate a fuoco quattro automobili dentro un garage condominiale di via America. In quest’ultimo caso tra le ipotesi si prefigurano anche ritorsioni e minacce. Probabilmente, l'obiettivo erano due auto di grossa cilindrata intestate a una società per la rivendita di veicoli di proprietà un marocchino 26enne. La Bmw e la Mercedes in conto vendita sono state cosparse di benzina e quindi incendiate. Da qui il rogo si è esteso ad altre due vetture intestate a due inquilini che nulla hanno a che vedere con la vicenda. Due settimane prima era toccato alle motrici di due camion e a un furgone di una società di trasporti parcheggiati dentro una proprietà privata in via San Callisto. La titolare è un’avezzanese di 43 anni.
RACKET O PIROMANE SERIALE. Saranno le indagini a stabilire se i quattro episodi criminali sono in qualche modo collegati tra loro oppure se si tratta di casi isolati. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo con gli investigatori che non sembrano tralasciare nessuna ipotesi: dalla ritorsione, all’atto intimidatorio forse per questioni di racket. Si starebbe battendo anche la pista del piromane seriale.
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